E’ stata stimata all’87,42% l’affluenza alle urne per le legislative che si sono tenute ieri a Malta. Dato in crescita di 1,9 punti rispetto al voto del 2022 e che – secondo i dati raccolti dal Times of Malta – è il più alto delle ultime dieci legislative tenute nella Ue, davanti a Danimarca (84,0%), Germania (82,5%), Ungheria (78,9%), Olanda (78,3%) e Slovenia (70,3%) in un elenco in cui l’Italia non compare.
Le operazioni di scrutinio sono cominciate alle 8,35 nel Centro di raccolta delle urne elettorali nella località di Nazzar con l’apertura dei sigilli per il primo controllo di regolarità del voto. Il conteggio, che può essere seguito dal pubblico e dalla stampa, è cominciato pochi minuti dopo le 9 ed è previsto che il risultato ufficiale sarà dichiarato in prima serata ma tutti i sondaggi danno per certa la quarta vittoria consecutiva del partito Laburista, al governo dal 2013 prima con Jospeh Muscat e, dal 2020 dopo la caduta per gli scandali emersi dalle indagini sull’omicidio di Daphne Caruana Galizia, da Robert Abela.
Attorno al centro elettorale, presidiato dalle forze dell’ordine, l’atmosfera è molto tranquilla. In un paese da sempre estremamente polarizzato tra Laburisti e Nazionalisti, la campagna elettorale per la prima volta in almeno un quarto di secolo ha avuto toni moderati e si è concentrata sulle rispettive proposte di programma invece che su reciproche accuse.
La presidente della Repubblica, Myriam Debono Spiteri, in una dichiarazione dopo la chiusura del voto, ha espresso il suo apprezzamento ai partiti politici «che, nelle ultime cinque settimane, hanno condotto la loro campagna elettorale in modo sereno, calmo e maturo» sottolineando che «questo è di buon auspicio per il futuro».





