Grandi lavori a Malpensa. Al centro dell’attenzione di Sea, la società di gestione aeroportuale, c’è il Terminal 1 (T1), che prima delle Olimpiadi di Milano Cortina è stato oggetto di importanti lavori di riqualificazione per un investimento di circa 30 milioni di euro. Un pacchetto di opere che ha visto l’installazione di nuove porte automatiche, la sostituzione delle colonne esterne, il passaggio all’illuminazione a Led e la creazione di una nuova area di sosta per gli autobus. Ma l’impegno di Sea sul Terminal 1 di Malpensa non si è esaurito con l’evento olimpico. Il piano del gestore è ampliare ulteriormente il T1 con l’obiettivo di rafforzare il traffico intercontinentale sullo scalo. Nasce così il progetto T1XL, ovvero il terminal extra large, che richiederà alla Sea un ulteriore investimento di circa 85 milioni di euro. Spiegano fonti di Sea interpellate dal Sole 24 Ore: «L’ambizione è presentare il Terminal 1 come una struttura moderna, efficiente e competitiva a livello internazionale».
In sintesi: il progetto prevede l’espansione verso nord del T1, con la realizzazione di 13.350 metri quadrati di nuovi spazi e la riqualificazione di 28.650 metri quadrati di aree esistenti, con particolare attenzione alle infrastrutture dedicate ai voli extra-Schengen. L’obiettivo è aumentare la capacità dell’aeroporto di gestire i flussi intercontinentali e migliorare l’esperienza dei passeggeri internazionali.
L’intervento introdurrà nuove aree di controllo passaporti, con l’incremento delle postazioni manuali e dei gate automatici, oltre all’ampliamento delle aree di ritiro bagagli e alla riorganizzazione dei flussi passeggeri. È previsto anche l’allestimento di una nuova area di attesa per le partenze extra-Schengen, dotata di servizi dedicati ai viaggiatori. Uno degli obiettivi principali del progetto extra large è anche il rafforzamento dell’offerta commerciale dell’aeroporto. Il livello partenze ospiterà 21 nuovi spazi retail per circa 2.900 metri quadrati complessivi. Sarà realizzata una nuova galleria commerciale prima del controllo passaporti, che estenderà il corridoio shopping esistente offrendo maggiori opportunità di acquisto e di sosta per i passeggeri. Al livello arrivi è previsto l’ampliamento dell’area di ritiro bagagli dedicata ai voli extraeuropei, con l’installazione di tre nuovi nastri che porteranno il totale da cinque a otto. Sarà inoltre introdotto un nastro dedicato ai bagagli fuori misura, con l’obiettivo di ridurre le operazioni manuali e migliorare l’efficienza delle operazioni aeroportuali.
Lavori in pista
Intanto, a partire da lunedì 16 marzo e fino al prossimo 9 maggio una delle due piste di Malpensa (la 35L/17R) sarà temporaneamente chiusa alle operazioni di volo per consentire interventi di manutenzione straordinaria e innovazione tecnologica dell’infrastruttura (tra i lavori anche il rifacimento della pavimentazione della pista). Durante il periodo dei lavori lo scalo di Malpensa resterà regolarmente operativo grazie all’utilizzo dell’altra pista, con una riduzione della capacità complessiva dell’aeroporto. Parte del traffico verrà dirottato sullo scalo cittadino di Milano Linate. Il cambio di rotta è stato studiato in modo chirurgico: non riguarderà le tratte intercontinentali, che continueranno a operare regolarmente da Malpensa, ma coinvolgerà esclusivamente i viaggi dell’area Schengen serviti da aeromobili a fusoliera ristretta (narrow-body) e a corridoio unico. Si tratta infatti degli unici velivoli compatibili con le dimensioni e le infrastrutture del city airport milanese. Per assorbire questa ondata di voli, il ministero dei Trasporti ha concesso una deroga speciale a Linate: la capacità massima salirà fino a 24 movimenti orari, superando l’attuale limite fissato per decreto a 18. A Malpensa, l’assetto aeroportuale tornerà alla normalità a partire dal 10 maggio, con la riapertura a pieno regime della pista rinnovata.













