Storie Web mercoledì, Gennaio 7
Machado attacca Rodriguez e annuncia rientro in Venezuela «il prima possibile». Spari a Caracas

La leader dell’opposizione venezuelana e recente premio Nobel per la Pace Maria Corina Machado ha dichiarato di voler tornare in patria “il prima possibile” e ha attaccato duramente la presidente ad interim Delcy Rodriguez. Nel suo primo commento pubblico dopo un post sui social media pubblicato lo scorso fine settimana, quando l’esercito statunitense ha rimosso con la forza il presidente Nicolas Maduro dal potere, Machado ha promesso di tornare nel suo Paese. “Ho intenzione di tornare in Venezuela il prima possibile”, ha dichiarato Machado al conduttore televisivo Sean Hannity su Fox News, parlando da una località segreta.

Machado ha apertamente disconosciuto la Rodríguez, affermando che “è una delle principali artefici di tortura, persecuzione, corruzione e narcotraffico”. Rodríguez, che ha manifestato la sua disponibilità a collaborare con Washington, era vicepresidente del Venezuela sotto Maduro. Machado ha affermato che Rodríguez è “rifiutata” dal popolo venezuelano e che gli elettori sono dalla parte dell’opposizione. “In elezioni libere e giuste vinceremo con oltre il 90% dei voti, non ne ho dubbi”, ha dichiarato la Machado. La leader dell’opposizione ha anche promesso di “trasformare il Venezuela nel polo energetico delle Americhe” e di “smantellare tutte queste strutture criminali” che hanno danneggiato i suoi connazionali, promettendo di “riportare a casa milioni di venezuelani costretti a fuggire” dal Paese. “In elezioni libere e giuste, vinceremo con oltre il 90% dei voti, non ne ho dubbi”, ha concluso Machado.

Trump: “Machado non doveva vincere il Nobel”

Intanto, il presidente Donald Trump ha smentito le indiscrezioni del Washington Post, secondo le quali avrebbe scartato l’ipotesi di Maria Corina Machado per guidare il Venezuela perché aveva vinto il premio Nobel, riconoscimento al quale il presidente auspicava. “Non avrebbe dovuto vincerlo. Ma questo non ha nulla a che vedere con la mia decisione”, ha osservato Trump.

Spari nella notte a Caracas

Nella notte, numerosi colpi d’arma da fuoco sono stati segnalati nei pressi del Palazzo di Miraflores, sede del governo venezuelano, a Caracas. Lo riferiscono i media locali. Alcuni utenti hanno condiviso video sui social. Fonti citate dal quotidiano El Nacional hanno poi smentito l’ipotesi circolata inizialmente, che attribuiva la reazione delle forze di sicurezza a un sorvolo di droni. Gli spari sarebbero infatti da attribuire a “un incidente provocato da una confusione interna tra le forze di sicurezza”. Secondo le stesse fonti sarebbero stati levati in volo droni di vigilanza senza che venisse informato il personale a terra, che avrebbe quindi cercato di abbattere i velivoli ’non identificati’.

 Al momento non sono stati segnalati ufficialmente feriti, arresti o danni materiali. Le autorità non hanno confermato nessuna versione. L’episodio avviene a poche ore dall’insediamento ufficiale di Delcy Rodriguez alla presidenza del Paese e dall’insediamento del nuovo Parlamento venezuelano.

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