Il 2025, per M-Cube, è stato l’anno del riassetto. E insieme quello della crescita. La società italiana specializzata nelle soluzioni di digital in-store experience ha chiuso l’esercizio con 70 milioni di ricavi, in aumento del 6%, archiviando i primi dodici mesi della nuova gestione affidata a Gianluca Pasquali, arrivato al vertice nell’aprile dello scorso anno. Un risultato che l’azienda rivendica come superiore a quello di un mercato che, si legge nel comunicato, «stenta ad arrivare al 2% di crescita annua».
La direzione impressa dal nuovo management è chiara: meno frammentazione, più integrazione, più scala. In questi mesi M-Cube ha lavorato alla piena incorporazione delle società acquisite e alla costruzione di un modello operativo unificato e più adatto alla crescita internazionale.
«È stato un anno di cantiere aperto, ma estremamente positivo, in cui abbiamo posto le basi per una nuova fase di accelerazione», commenta Pasquali. Il gruppo ha spinto sullo sviluppo dei network di retail media, citando i progetti con Selex in Italia, Co-Op nel Regno Unito e Plus Supermarkt nei Paesi Bassi, oltre alla DAG-Galleria Bombi, definita come una delle installazioni Led più estese al mondo per sviluppo lineare.
Tra i pilastri della nuova fase c’è anche la tecnologia proprietaria. M-Cube ha scelto di concentrare gli investimenti su DXP One, piattaforma software cloud-based pensata per gestire la multicanalità integrata con l’ecosistema retail media. Accanto a questa, resta centrale M-Lab, catalogo musicale costruito con strumenti avanzati di intelligenza artificiale per offrire ai brand una colonna sonora dedicata e, insieme, ridurre i costi legati ai cataloghi tradizionali.
Ora, chiusa la stagione del riordino, il gruppo apre quella dell’espansione. «Per il 2026 in aggiunta alla crescita organica che rimane una priorità, valuteremo opportunità per linee esterne consolidando mercati dove il Gruppo è presente ma non da leader, prevedendo l’ingresso in nuove geografie». Il traguardo dichiarato è portare il fatturato a 80 milioni, allargando il portafoglio di prodotti e soluzioni e facendo leva sulle competenze end-to-end maturate nella digital in-store experience.











