Storie Web mercoledì, Giugno 10

Luca Parmitano sarà il pilota di Artemis III. La Nasa lo ha annunciato quando in Italia era il tardo pomeriggio di martedì 9 giugno, in una conferenza stampa dedicata alla prossima missione del programma lunare.

Oltre all’astronauta dell’Agenzia spaziale europea – il primo italiano a comandare la Stazione spaziale internazionale e a effettuare attività extraveicolari – ci sono il comandante Randy Bresnik e gli specialisti di missione Frank Rubio e Andre Douglas. Parmitano — 49 anni, colonnello e pilota sperimentatore dell’Aeronautica militare, 366 giorni in orbita con due permanenze sulla Iss — sarà il primo europeo a ricoprire un ruolo operativo primario in una missione Artemis.

Come pilota, spetterà a lui condurre le manovre di rendezvous e docking della capsula Orion con i lander lunari commerciali, il vero fulcro della missione. L’obiettivo principale di Artemis III, va chiarito subito, sarà infatti questo: non allunare, ma testare in orbita terrestre bassa i lander di Blue Origin e SpaceX, a sorpresa selezionati entrambi. Tutto avverrà nel 2027 e impiegherà circa 14 giorni nello spazio, prima dell’ammaraggio nell’Oceano pacifico. Come ripetuto dagli alti ranghi della Nasa, a partire dall’amministratore Jared Isaacman, la missione costituirà un tassello tecnico e scientifico fondamentale per gli allunaggi attesi con Artemis IV e V, nel 2028.

Chi sono i quattro

Al comando di Artemis III ci sarà Randy Bresnik, 57 anni, veterano della Nasa con due missioni alle spalle e un passato da pilota collaudatore nei marines. Accanto a lui, oltre a Parmitano, Frank Rubio, che detiene il record statunitense di permanenza nello spazio in un singolo volo: 371 giorni sulla Stazione spaziale internazionale tra il 2022 e il 2023, con un atterraggio ritardato perché la navicella Soyuz con cui avrebbe dovuto tornare era stata danneggiata da un micrometeorite. Artemis III sarà invece un debutto per Andre Douglas, trentottenne ingegnere navale della Guardia costiera americana, con un dottorato in ingegneria dei sistemi. Come riserva è stato designato Bob Hines.

Parmitano, visibilmente commosso durante il discorso dal palco – quando ha ringraziato per il supporto la famiglia e le due figlie – è stato nello spazio nelle missioni Volare, del 2013, e Beyond, del 2019, ed è stato protagonista di sei attività extraveicolari per oltre 30 ore — tra cui una rimasta nella memoria per via di un casco che si stava riempiendo d’acqua e le altre quattro, dedicate alla riparazione del «cacciatore di antimateria» Ams-2, considerate fra le più complesse della storia astronautica. Le sue oltre 2mila ore di volo su più di 40 tipi di velivoli militari ed elicotteri fanno di lui, come ha detto il direttore generale dell’Esa, Josef Aschbacher, la dimostrazione della «profondità delle competenze europee nel volo spaziale umano».

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