BRUXELLES – Ancora una volta in pochi mesi l’Unione europea sbarca nel cortile di casa degli Stati Uniti. I vertici comunitari hanno firmato oggi, venerdì 22 maggio, un aggiornamento del trattato economico che lega la Ue al Messico. Le parti hanno ribadito il loro impegno al multilateralismo in un momento in cui l’amministrazione Trump persegue sempre più spesso scelte tanto unilaterali quanto controverse. La conclusione del nuovo accordo giunge meno di sei mesi dopo la firma dell’intesa con il Mercosur.
«L’aggiornamento dell’accordo commerciale promuoverà catene di approvvigionamento sempre più affidabili, creerà nuove opportunità per le imprese e gli investitori e avvicinerà ancora di più le nostre economie. Accolgo con particolare favore la nostra cooperazione rafforzata nel settore dei minerali critici, poiché il Messico è un fornitore leader di diverse materie prime essenziali», ha affermato in un comunicato Maroš Šefčovič, il commissario al Commercio.
L’interscambio di beni con la Ue
L’intesa bilaterale con il Messico risale al 1997 (l’entrata in vigore avvenne tra il 2000 e il 2001). Secondo il Fondo monetario internazionale, il Messico è il 13mo più grande mercato nel mondo (la popolazione supera i 130 milioni di abitanti). Nel 2025, l’interscambio di beni con la Ue è stato di 87 miliardi di euro. L’anno precedente, l’interscambio nei servizi è ammontato a 30 miliardi di euro. L’Unione europea gode di un attivo di bilancio in entrambe le filiere.
Per parte europea, secondo la Commissione europea l’obiettivo del nuovo trattato commerciale con il paese centro-americano è di promuovere l’acquisto di materie prime messicane; aprire gli appalti pubblici nel paese alle imprese comunitarie; ridurre le barriere nel commercio elettronico; rafforzare le regole di protezione dei diritti intellettuali. La nuova intesa imporrà al Messico di proteggere 232 liquori europei e altre 336 indicazioni geografiche.
Una particolare valenza politica
L’accordo prevede anche un impegno europeo per promuovere la parità di genere in Messico (Bruxelles ha varato un progetto del valore di quattro milioni di pesos – 200mila euro – per sostenere lo sviluppo delle donne indigene). Concretamente, l’aggiornamento del trattato del 1997 si traduce nella stesura di due testi. Il primo dallo scopo più ampio richiederà la ratifica nazionale dei paesi membri. Il secondo, focalizzato sul commercio, prevede la sola approvazione del Consiglio e del Parlamento.


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