
Nel 2025 i Nas dei Carabinieri hanno messo sotto pressione due fronti che toccano direttamente i cittadini: sanità e sicurezza alimentare, con un occhio sempre più puntato sul nodo politico e sociale delle liste d’attesa del Servizio sanitario nazionale (Ssn) e sull’uso distorto dell’intramoenia (Alpi), dove le indagini raccontano un sistema che, in alcuni casi, può trasformare la prenotazione in un terreno di truffe, favori e denaro contante.
Controlli e verifiche
Nel corso del 2025 i Nas hanno effettuato 45.762 ispezioni, contestando 6.255 sanzioni penali e 23.397 amministrative, con 148 arresti, 2.829 deferimenti all’Autorità giudiziaria e 13.390 segnalazioni all’Autorità amministrativa; sul fronte dei sequestri risultano 6.249.380 kg/confezioni di alimenti e oltre 49.900 confezioni di farmaci/articoli sanitari per un valore complessivo superiore a 197 milioni di euro, oltre alla chiusura o al sequestro di 1.660 strutture e a 24 milioni di euro di somme contestate.
Nel dettaglio per macro-aree:
1. alimentare: 25.055 ispezioni, 2 arresti, 518 deferiti, 6.249.380 kg sequestrati per 34,3 milioni, 1.331 strutture chiuse/sequestrate;
2. sanitaria: 17.363 ispezioni, 117 arresti, 1.788 deferiti, 5.925 farmaci e 1.718 dispositivi medici sequestrati, 225 strutture chiuse;
3. veterinaria: 499 ispezioni, 6 arresti, 78 deferiti, 16.158 capi animali sequestrati per 161,17 milioni, 89 strutture chiuse;
4. farmaceutica: 2.845 ispezioni, 23 arresti, 445 deferiti, 82 siti oscurati, 41.805 farmaci e 507 dispositivi medici sequestrati, 15 strutture chiuse, 165 controlli antidoping con 4 positivi.
Liste d’attesa e intramoenia
Sul capitolo più sensibile — liste d’attesa e Alpi — nel 2025 sono stati svolti 1.930 controlli tra direzioni sanitarie, reparti specialistici e Cup, con 9 arresti, 105 denunce per reati che spaziano da truffa e peculato a corruzione, concussione e frode nelle pubbliche forniture, oltre a circa 474 segnalazioni all’Autorità amministrativa.
Ed è proprio dalle liste d’attesa che emergono i casi più emblematici della linea investigativa: a Catanzaro (luglio 2025) i Nas hanno eseguito 7 misure cautelari e ricostruito un presunto meccanismo di intramoenia “allargata” in studi privati esterni, con incassi in contanti, quote minime versate al Ssn per “coprire” l’attività e prenotazioni Alpi registrate a posteriori come pagate a nome di pazienti ignari; l’operazione ha portato anche al sequestro di tre appartamenti usati come studi medici e a un sequestro preventivo per equivalente superiore a un milione di euro.










