Storie Web mercoledì, Febbraio 4
Lineapelle, non solo fiera: investimenti sul  racconto della filiera e sui talenti

Parte integrante del tessile-moda-accessorio (Tma), il comparto della pelle, come l’intero sistema allargato della moda, nel 2025 ha fatto i conti col rallentamento globale e le incognite geopolitiche, alle quali si è aggiunta l’incertezza del quadro normativo europeo, che per la filiera della pelle è particolarmente delicato, benché tutti riconoscano la necessità dell’impegno delle aziende (e dei consumatori) per comportamenti più sostenibili.

Lungi dal fare passi indietro, nel 2025 Unic-Concerie italiane – l’associazione di settore che organizza anche le fiere Lineapelle – ha continuato a promuovere la conoscenza della filiera in Italia e all’estero e il 2026 si apre con due appuntamenti importanti. Dall’11 al 13 febbraio poco meno di 900 espositori saranno a Rho per Lineapelle, mentre dal 26 febbraio al 1° marzo – in parziale concomitanza con i giorni della moda femminile – si terrà Lineapelle Designers Edition, con sfilate, installazioni e contaminazioni artistiche per la stagione autunno-inverno 2026-2027.

«In un contesto in cui la creatività nel settore moda attraversa una profonda ridefinizione – ha spiegato ieri a Milano Fulvia Bacchi, amministratrice delegata di Lineapelle e direttrice generale di Unic –, Lineapelle Designers Edition assume una valenza ancora più significativa. Sostenere la nuova creatività significa porre oggi le fondamenta della moda di domani. In questi anni abbiamo organizzato 67 eventi, tra sfilate e presentazioni – ha aggiunto Bacchi – dimostrando come la pelle possa essere interpretata attraverso innumerevoli linguaggi e come rappresenti uno dei materiali più straordinari del sistema moda per bellezza, durata, circolarità e sostenibilità. Il sostegno del Comune di Milano e le collaborazioni con il Fashion Trust di Camera nazionale della moda ci hanno permesso di costruire una vetrina capace di raccontare una creatività all’avanguardia, che pone sempre la pelle al centro del progetto».

A livello territoriale, il settore della conceria italiana opera in quattro distretti industriali (Arzignano, Santa Croce sull’Arno, Turbigo, Solofra), conta 1.100 aziende, impiega oltre 17mila persone e genera un fatturato di oltre 4 miliardi di euro, il 70% del quale riconducibile all’export.

Oltre a sostenere i designer all’interno di altre manifestazioni internazionali, Lineapelle e Unic propongono da oltre 20 anni attività di formazione e divulgazione in collaborazione con istituti e scuole di tutto il mondo. Nel solo 2025 sono stati organizzati workshop, lezioni, corsi strutturati, collaborazioni, concorsi che hanno coinvolto più di 4mila studenti in oltre 130 progetti didattici presso istituti che vanno dalla Danimarca a Napoli, da Tokyo ad Anversa. Senza dimenticare che il modello formativo di Lineapelle-Unic non riguarda solo le aule dove si insegna la moda, ma entra nelle business school come punto di riferimento per manager e tecnici di brand della filiera del lusso (circa 500 quelli che hanno partecipato a 27 moduli formativi nel 2025). Si stima che i corsi di formazione organizzati da Lineapelle-Unic abbiano coinvolto, nel corso degli anni, oltre 80mila studenti in tutto il mondo.

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