Storie Web mercoledì, Maggio 20

Limenet e Fassa Bortolo insieme per lo sviluppo di un forno elettrico per la produzione di calce. La start up lecchese focalizzata sulla decarbonizzazione e la storica azienda trevigiana attiva nel settore dei materiali da costruzione annunciano la firma di un accordo da 5 milioni di euro (investimento da 2,5 ciascuno) per il co-sviluppo industriale del progetto.

L’intesa segue un rapporto solidificato nel dicembre 2025, quando Cdp Venture Capital e Fassa Bortolo hanno investito 7 milioni di euro in Limenet (portando la raccolta in equity a 9,5 milioni).

L’obiettivo della collaborazione è quello di sviluppare entro i prossimi due anni un forno elettrico di scala commerciale con una potenza di circa 10 megawatt, capace di produrre calce di alta qualità riducendo significativamente l’impatto ambientale della sua produzione. Il processo di calcinazione richiede infatti temperature molto elevate (1.500-1.800°C) ed emette CO2 da due fonti: la reazione chimica innescata dal calore che trasforma la roccia facendo decomporre il calcare, e i combustibili fossili come il metano usati finora per far funzionare i forni.

Per produrre una tonnellata di calce con tecnologie tradizionali – spiegano le aziende in una nota – si generano circa 1,066 tonnellate di CO₂: 0,79 dalla reazione chimica (inevitabili) e 0,28 dalla combustione del metano. Con l’innovazione del forno elettrico verranno tagliate quasi completamente le emissioni legate alla fornitura energetica, con il risultato di una riduzione complessiva totale del 22%.

Il passo successivo potrebbe essere la cattura della CO2 e lo stoccaggio in un impianto come quello già sviluppato da Limenet ad Augusta nel 2024 dove l’anidride carbonica è trasformata in bicarbonati di calcio e immagazzinata in acqua di mare (un processo in cui viene usata la calce, che è il nesso tra i progetti). Al momento le tecnologie di rimozione delle emissioni rimangono tuttavia molto costose, più dei crediti Ets che le aziende di questo settore sono obbligate a comprare per compensare la CO2 prodotta.

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