Il Brent con consegna a settembre supera gli 87 dollari al barile, mentre il Wti viene scambiato attorno agli 82 dollari al barile, entrambi in crescita di circa il 3% rispetto a ieri.
A metà seduta virano in negativo le piazze finanziarie europee, tutte in rosso con l’eccezione di Londra. A Piazza Affari vendite soprattutto sul settore della difesa, mentre in testa al listino principale c’è Eni, che beneficia del rialzo dei prezzi del petrolio e della pubblicazione di risultati sopra le attese.
Sui mercati asiatici seconda seduta consecutiva in rosso per Seul, che oggi cede quasi sei punti dopo il crollo di ieri, appesantita dai titoli tecnologici. Male anche tokyo, -1%, in controtendenza Shanghai e Hong Kong, che chiudono in rialzo.
A Wall Street i futures indicano un’apertura mista, mentre c’è attesa per la riunione di oggi della Federal Reserve: la gran parte degli analisti prevede che la banca centrale statunitense lascerà invariati i tassi di interesse.













