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Non è un chatbot da aprire quando serve. È un’intelligenza incastonata nel sistema operativo, sempre presente ma mai invadente. Sta lì, come la corrente elettrica: non la vedi, ma se manca te ne accorgi subito. Puoi chiamarla con la voce, con un tasto, con un gesto. Oppure ignorarla. La differenza è che lei sa quando intervenire e quando restare in silenzio, adattandosi alle abitudini di chi usa i dispositivi Lenovo e Motorola.
La vera ambizione, però, è farle fare cose. Qira non si limita a suggerire: agisce. Può portare avanti un’attività usando l’AI locale, anche senza connessione, coordinando app diverse e dispositivi diversi. L’utente smette di essere il project manager di ogni micro-passaggio. Dice cosa vuole ottenere, non come farlo. È il passaggio dall’assistente che risponde all’agente che lavora.
Per farlo, Qira ha bisogno di memoria. Non una memoria generica, ma una costruita nel tempo, fatta di documenti, interazioni scelte dall’utente, contesto. Tutto dichiaratamente basato su consenso e privacy, almeno nelle intenzioni. Questa percezione “cross-device” le permette di capire dove sei rimasto, cosa stai facendo, cosa fai di solito dopo. Non indovina il futuro, ma riconosce gli schemi. Ed è spesso più che sufficiente.Lenovo Qira nasce da un’idea semplice, quasi banale, ma che finora nessuno ha davvero risolto: l’utente è uno solo, i dispositivi sono molti. PC, smartphone, tablet, smartwatch. Cambiano gli schermi, non cambia la testa. L’AI, invece, di solito riparte ogni volta da capo. Qira prova a rompere questo schema.
Non è un chatbot da aprire quando serve. È un’intelligenza incastonata nel sistema operativo, sempre presente ma mai invadente. Sta lì, come la corrente elettrica: non la vedi, ma se manca te ne accorgi subito. Puoi chiamarla con la voce, con un tasto, con un gesto. Oppure ignorarla. La differenza è che lei sa quando intervenire e quando restare in silenzio, adattandosi alle abitudini di chi usa i dispositivi Lenovo e Motorola.
La vera ambizione, però, è farle fare cose. Qira non si limita a suggerire: agisce. Può portare avanti un’attività usando l’AI locale, anche senza connessione, coordinando app diverse e dispositivi diversi. L’utente smette di essere il project manager di ogni micro-passaggio. Dice cosa vuole ottenere, non come farlo. È il passaggio dall’assistente che risponde all’agente che lavora.









