Intelligenza artificiale, nuove tecnologie e medicina predittiva stanno insieme favorendo lo sviluppo di nuove realtà orientate alla longevità. In Italia, tra le realtà emergenti nel campo della prevenzione si colloca YOU(th) Health Tech, startup che ha sviluppato un’applicazione basata sull’AI in grado di analizzare biomarcatori attraverso lo smartphone (voce, immagini del viso e scansioni dell’occhio), individuando in pochi minuti possibili segnali associati a rischi per la salute. Nello stesso ambito opera D-Heart, startup italiana che ha sviluppato un dispositivo Ecg portatile collegato allo smartphone, pensato per consentire il monitoraggio cardiaco remoto e favorire la diagnosi precoce di anomalie cardiovascolari.
Nel panorama italiano della longevità si distinguono anche SoLongevity e The Longevity Suite. La prima nasce come progetto di ricerca e medicina predittiva con l’obiettivo di trasformare le conoscenze sull’invecchiamento in protocolli clinici basati sulla “precision longevity”, attraverso valutazioni dell’età biologica e percorsi personalizzati. The Longevity Suite, invece, rappresenta il più grande network italiano di centri dedicati alla longevità, al benessere e al biohacking integrato (un approccio che utilizza dati e tecnologie per ottimizzare salute e performance), combinando diagnostica molecolare e protocolli personalizzati grazie anche al supporto del The Longevity Bio-Lab, specializzato in lipidomica e nutrilipidomica.
Un ruolo centrale è ricoperto anche dalle tecnologie per la riabilitazione. In questo ambito opera Movendo Technology, azienda biomedicale nata dalla collaborazione con l’Istituto Italiano di Tecnologia, che sviluppa sistemi robotici per la valutazione e il trattamento riabilitativo in ambito ortopedico, neurologico, geriatrico e sportivo, tra cui hunova, piattaforma robotica utilizzata come supporto avanzato alla fisioterapia.
A livello internazionale, il settore si concentra soprattutto sulla ricerca biotech sui meccanismi biologici dell’invecchiamento. Altos Labs, sostenuta da Jeff Bezos, studia la riprogrammazione cellulare con l’obiettivo di ripristinare la funzionalità delle cellule invecchiate. Calico, nata all’interno dell’ecosistema Google, concentra la propria ricerca sulla biologia dell’invecchiamento attraverso genetica e analisi dei dati. Retro Biosciences, sostenuta anche da Sam Altman, lavora invece su tecnologie di ringiovanimento cellulare, con l’obiettivo di sviluppare futuri interventi capaci di estendere gli anni di vita in salute.
