
Il primo impegno sarà già il 6 gennaio con la partecipazione di Meloni al vertice dei volenterosi. Da capire se in presenza o da remoto. Sul dossier Ucraina si misurerà di fatto la tenuta del governo che esce soddisfatto dall’approvazione, seppur sul filo, della legge di bilancio. Una manovra che invece è aspramente criticata dalle opposizioni, che la giudicano debole e un aiuto ai più ricchi. Sfide che in questo anno, di fatto preelettorale, incroceranno tanto la maggioranza quanto il campo delle opposizioni.
Le avvisaglie nel saluto ai dipendenti, il 2025 è un anno tosto, il 2026 sarà molto peggio. Quello di Meloni, più che un fine anno, è parso fin da subito un inizio di partita, col traguardo proiettato alle politiche del 2027. L’Ucraina è il primo test: l’antipasto il 15 gennaio, con l’informativa in Aula di Crosetto sull’ultimo decreto per Kiev, sdoganato, dopo un tira e molla sugli aiuti militari. Ma il passaggio in rosso sarà dopo con la conversione del decreto e un pezzo della Lega che ha già annunciato il no. Il voto peserà la tenuta del governo e il delicato equilibrismo, per le opposizioni è invece ambiguità tra Bruxelles e Washington.
L’altra sfida d’anno sarà il referendum sulla giustizia. Per ora non c’è data. Tentato dall’accelerazione per sfruttare l’onda del consenso, il governo ha scelto per adesso di frenare, complici le accuse da sinistra di forzare i tempi e la nuova raccolta di firme arrivata in pochi giorni a quota 110mila.
Il governo cercherà la spinta sull’autonomia differenziata, su cui però più volte la Consulta è entrata in campo, e sul premierato che la premier vorrebbe in Aula da gennaio. Per l’opposizione, invece, un attacco alla democrazia parlamentare. L’anno che precederà alle urne tiene tutto, anche la riforma della legge elettorale, per il centrodestra garanzia di più stabilità, per le minoranze un tentativo di cambiare in corsa le regole del gioco, un gioco a incastri su cui pende la variabile del campo largo.
Dirà l’anno se la coesione registrata nell’ultima tornata regionale saprà farsi alternativa di governo.











