Sotto i riflettori sempre i prezzi delle materie prime. Il petrolio Brent, che ieri aveva fatto un passo indietro, è ripreso a salire e ha toccato gli 84 dollari e mezzo al barile, quasi +4% oggi e quasi +20 in una settimana.
Sale del 3% anche il gas naturale, quotato ad Amsterdam a 50 euro al megawattora con un aumento del 56% in una settimana. Il prezzo è tornato a salire dopo la notizia di una petroliera americana colpita nel Golfo.
Per le borse europee la giornata è stata all’insegna della volatilità. Dopo essere state in lieve salita per buona parte della mattina la borsa di Milano ha chiuso in calo dell’1,61%, in linea con Londra, Parigi e Francoforte.
Anche le borse di New York scendono, anche se meno dell’Europa.
Quella che aumenta tanto è la volatilità, registrata dall’indice Vix, oggi sopra i 23 punti. 20 punti è considerato un valore che segnala alta instabilità sui mercati.
A Milano in coda al listino Nexi, -16% dopo la pubblicazione del piano industriale. E Amplifon, -13% dopo i conti trimestrali. Conti che invece hanno spinto Campari, +9%.
In rosso anche Banca Monte dei Paschi di Siena e Mediobanca il giorno dopo la presentazione della lista per il rinnovo del board che ha escluso l’amministratore delegato uscente Luigi Lovaglio.
