Le borse europee chiudono con un forte rialzo: quella di Milano vede l’indice Ftse Mib salire del 3,17%. Terzo giorno di salita. Ora è a quota 45.714 punti, ossia l’1,71% in più di inizio anno. Piazza Affari è di poco più brillante dell’indice paneuropeo Eurostoxx 50, che chiude a +3,05%.
Negli Stati Uniti l’onda rialzista si era già manifestata ieri sera, soprattutto con il Nasdaq dei tecnologici che era salito del 3,8%. Oggi S&P 500 +0,95%, Nasdaq +1,45%.
Gli investitori sembrano voler credere alla prospettiva di una conclusione ravvicinata della Guerra in Medio Oriente. Ieri il presidente americano Trump aveva dichiarato di prevedere la fine del conflitto entro due o tre settimane. Oggi ha corretto il tiro, affermando che gli attacchi cesseranno solo quando lo stretto di Hormuz sarà stato riaperto. E le Guardie Rivoluzionarie iraniane hanno ribadito che lo stretto di Hormuz rimarrà chiuso ai “nemici” del Paese. La tendenza dei mercati, nonostante gli ultimi messaggi, è rimasta rialzista.
A Milano positivo quasi tutto il listino. I ribassi maggiori sono stati per Eni, -4,73%, e Tenaris, -2,2%. I maggiori rialzi, invece, sono stati quelli di Leonardo, settore Difesa, +7,93%, e Buzzi, produttore di cemento, +6,31%.
Scende il petrolio, il Brent europeo nel corso della mattina era arrivato sotto i 100 dollari. Alle 18 scambia a poco meno di 102, -2% rispetto a ieri.
In calo anche il gas a 47,6 euro al megawattora, -6%.
Si riduce lo spread tra il Btp italiano e il Bund tedesco, a quota 85 punti base (-3) con rendimento del decennale al 3,85% (-5 punti base).











