
I domestici
L’unico settore nel quale lo scostamento fra le domande di lavoratori extra Ue precaricate e la quota stabilita per il 2026 è ancora rilevante è quello dell’assistenza familiare. Le istanze sono 48.877, per 13.600 posti (oltre il triplo della quota).
Per l’assistenza familiare c’è però a disposizione delle famiglie un canale aggiuntivo di ingresso, che resta sempre aperto, indipendentemente dai click day. Si tratta di 10mila posti annuali fuori quota, riservati a badanti di anziani disabili o sopra gli 80 anni, e – nel triennio 2026-2028 – anche alle baby sitter di bambini fino a sei anni. Per venire incontro alla forte richiesta di assistenza, il decreto legge 146/2025 ha infatti prorogato per tre anni la previsione di 10mila ingressi annuali extra quote, che erano stati introdotti per il 2025. Per questo contingente, le domande possono essere presentate in ogni momento dell’anno, in base alla necessità della famiglia. L’invio, però, non può essere effettuato in autonomia: serve l’intermediazione di una agenzia per il lavoro o di una associazione datoriale firmataria del contratto collettivo nazionale di lavoro del settore domestico.
«Avere a disposizione 10mila posti extra quota, sempre accessibili, in base alla necessità delle famiglie, è una possibilità importante», sottolinea Andrea Zini, presidente di Assindatcolf. «Peraltro – aggiunge – per questo contingente di badanti e baby sitter le famiglie devono avere determinati requisiti, come un anziano over 80 o un bambino fino a sei anni. Questo – conclude – riduce il rischio che i posti riservati ai domestici possano essere utilizzati per regolarizzare lavoratori di altri comparti».
Gli agricoli
Il 12 gennaio scorso, il giorno stesso del click day, il ministero del Lavoro e delle Politiche sociali ha effettuato la ripartizione territoriale delle quote (Dg Immigrazione, nota 64/2026). Un passaggio fondamentale, questo, poiché in base alle nuove regole previste dal decreto 146/2025, è dal momento della ripartizione che scattano i termini per l’assegnazione dei nulla osta da parte degli sportelli unici dell’immigrazione.
Il ministero del Lavoro ha attribuito agli stagionali dell’agricoltura 40.075 posti, 30mila dei quali riservati alle istanze presentate tramite le associazioni datoriali. Queste ultime, in base al decreto flussi 2026-2028 possono presentare complessivamente 47mila domande. Ne restano dunque a disposizione 17mila. «Sarà possibile presentare le domande anche più avanti – spiega Romano Magrini, responsabile dell’area lavoro di Coldiretti – in base alle esigenze effettive delle aziende. È molto importante che, per la prima volta le quote siano state rese disponibili il giorno stesso del click day e in numero sufficiente a soddisfare tutte le 30mila istanze. Dimostra – continua – che esistono le condizioni per superare, almeno per le istanze qualificate, la logica della lotteria del click day e passare a un sistema aperto e programmato, nel rispetto dei limiti annuali». Resta il nodo dei tempi di ingresso dei lavoratori provenienti dal Marocco, che sono esclusi dalla procedura automatica di rilascio del nulla osta. «Si tratta del 50% del totale», continua Magrini. « Abbiamo chiesto una deroga per le domande presentate dalle associazioni datoriali – aggiunge – che già controllano la validità delle richieste».










