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Lavoratori extra Ue, tempi d’ingresso più veloci per chi si è formato all’estero

La legge 182/2025 semplifica inoltre il rilascio del certificato di idoneità alloggiativa, spostando il riferimento dai parametri dell’edilizia pubblica ai criteri igienico-sanitari del decreto ministeriale.

Per i casi nei quali l’alloggio sia offerto in dormitori stabili di cantiere, è ammessa l’autocertificazione del datore di lavoro, a condizione che i dormitori rispettino i requisiti del Dlgs 81/2008 (sulla sicurezza nei luoghi di lavoro). Se l’alloggio è presso una struttura alberghiera-ricettiva, è considerata sufficiente la mera indicazione della struttura ospitante.

L’articolo 20 della legge 182/2025 riconosce anche alle strutture territoriali annesse alle organizzazioni dei datori di lavoro comparativamente più rappresentative sul piano nazionale un ruolo attivo nelle procedure per il rilascio dei nulla osta ai lavoratori stranieri. Le istanze inoltrate dalle strutture territoriali saranno escluse dalle asseverazioni.

L’articolo 21 della legge 182/ 2025 interviene poi sui lavoratori altamente qualificati, riducendo da 90 a 30 giorni il termine per il rilascio del nulla osta al lavoro dallo sportello unico per l’immigrazione.

Gli interventi europei

Una semplificazione radicale dell’iter amministrativo per il rilascio del permesso di lavoro arriverà però con il decreto legislativo di attuazione della direttiva Ue 2024/1233, relativa a una procedura unica di domanda per il rilascio di un permesso di soggiorno unico che consenta ai cittadini di Paesi terzi di soggiornare e lavorare nel territorio di uno Stato membro della Ue, e a un insieme comune di diritti per i lavoratori di Paesi terzi che soggiornano regolarmente nell’Unione europea. Lo schema di decreto legislativo approvato in via preliminare dal Consiglio dei ministri del 20 gennaio snellisce fortemente l’iter per la domanda di permesso, riducendo a 90 giorni il termine massimo per il rilascio, salvo casi eccezionali. Il provvedimento introdurrà inoltre un obbligo di trasparenza per il datore di lavoro, che dovrà informare tempestivamente il lavoratore straniero su ogni comunicazione relativa al nulla osta.

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