Bebe Vio lascia la scherma con la quale ha conquistato l’oro paralimpico nel fioretto a Rio 2016 e Tokyo 2020 per dedicarsi all’atletica. In un’intervista al Corriere della Sera la campionessa azzurra racconta i problemi fisici avuti e spiega la sua decisione: “Facendo scherma mi stavo distruggendo. Non perché faccia male, anzi fa benissimo. Il mio tipo di scherma faceva molto male a me”. Problemi al gomito, “poi dolori alla schiena, al collo, anche alla testa”.
Una scelta che l’atleta definisce comunque “un trauma” perché “è una vita che sono con la squadra e non saprei stare senza”. Ma lasciare “è stata una necessità”. Così come una necessità è lo sport, senza il quale racconta “non sarei in grado di vivere”.
Ecco allora la decisione di cimentarsi con l’atletica leggera. “Mi sento ancora giovane per fare l’ex atleta – dice nell’intervista – non posso dire di essere innamorata dell’atletica, mi piace e so che è complicata per me”. Una lunga preparazione “visite mediche, risonanze”, allenamenti per “imparare qualcosa di totalmente nuovo” con la nuova consapevolezza che “le gambe mi stanno seguendo” spiega l’atleta.
Cerimonia di apertura delle Paralimpiadi Milano Cortina 2026 – Bebe Vio (lapresse)
Alla domanda su quali siano stati i mesi più difficili, se quelli prima o dopo le Paralimpiadi di Parigi, risponde: “Tutti, per motivi diversi. Perché ho cominciato ad avere problemi”. E da allora è nata l’esigenza “ di avere un nuovo obiettivo”. Magari, ha dichiarato, quello di correre i 100 metri.










