Storie Web venerdì, Gennaio 2
L’Ai nelle imprese è  entrata nella fase matura ma l’Italia corre a due velocità

A tre anni dalla nascita dell’economia dell’intelligenza artificiale, l’adozione dell’AI nelle imprese sta accelerando non solo in portata, ma anche in profondità. Sta trasformando il modo in cui le persone lavorano, come i team collaborano e come le organizzazioni creano e forniscono prodotti. Lo dichiara OpenAI, l’azienda che nel novembre del 2022 ha dato vita a questa nuova rivoluzione industriale, in un report pubblicato a inizio dicembre dal titolo «The State of Enterprise 2025».

Secondo quanto emerge dai dati del chatbot di OpenAI, il 2025 ha segnato la fine dell’innocenza per l’Intelligenza artificiale. Non è più un giocattolo per appassionati, ma l’infrastruttura invisibile su cui si poggiano le aziende che crescono. Ma quanto? Oltre un milione di imprese utilizzano attivamente strumenti di AI. Il volume dei messaggi su ChatGPT Enterprise è cresciuto di otto volte rispetto all’anno precedente. Il dato più importante è l’aumento del consumo di «token di ragionamento» (la capacità dell’IA di pensare prima di rispondere), cresciuto di 320 volte. Questo indica che le aziende non usano più l’IA solo per scrivere mail veloci, ma per risolvere problemi complessi. In soldoni, questo vuole dire, secondo OpenAI, che i dipendenti risparmiano tra i 40 e i 60 minuti al giorno.

Anche la rivale Anthropic ha calcolato la differenza fondamentale tra prima e dopo. L’AI ridurrebbe il tempo di «completamento dei compiti» – l’espressione è tremenda ma dobbiamo abituarci – di circa l’80%. La percentuale è gigantesca.

Sollevando lo sguardo ed estrapolando questi dati all’intera economia USA, si stima che l’attuale generazione di modelli AI potrebbe aumentare la crescita annuale della produttività del lavoro dell’1,8% nel prossimo decennio. Questo tasso è circa il doppio rispetto alla crescita registrata negli anni recenti. Siamo ai livelli del boom economico della fine degli anni ’90 o degli anni ’60-’70.

C’è naturalmente un però. Come avvenuto per l’elettrificazione o l’informatica, i veri guadagni trasformativi arriveranno non solo facendo le stesse cose più velocemente, ma riorganizzando interamente i processi produttivi attorno alle nuove capacità dell’AI. Ed è questo probabilmente il motivo per cui molti progetti di AI agent e AI non si sono tradotti per tutti, in questi tre anni, in una crescita dei risultati finanziari.

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