Le minacce che incidono di più riguardano crescita dei prezzi e debito. L’inflazione, si legge nel rapporto, ha «riaccelerato» fra le tensioni geopolitiche e ritarderà la normalizzazione della politica monetria. La crisi mediorientale ha infiammato i prezzi di carburante, alimentari e fertilizzanti con una inflazione mediana proiettata a un balzo dal 3,7% dell’anno scorso al 5,5% nel 2026. Quanto alle finanze pubbliche, i progressi registrati nella regione si bilanciano con un macigno debitorio che schiaccia i margini di investimento e spesa pubblica degli esecutivi subsahariani.
L’asticella mediana del rapporto fra debito e Pil si è attestata e stabilizzata al 57%, ma «alti tassi di interessi ed elevati obblighi di servizio del debito (la somma di interessi e rimborso del debito, ndr)» finiscono per comprimere i budget, sfavorire investimenti pubblici e aumentare i rischi di rifinanziamento.
Il bivio dell’intelligenza artificiale
Le aspettative sull’urto dell’IA sono già implicite al sottotitolo del rapporto, Building Ai-Readiness: costruire la preparazione all’intelligenza artificiale e ai suoi effetti benefici e negativi sulla regione. Oggi l’Africa subsahariana sta iniziando a capitalizzare gli effetti delle tecnologie IA nel suo tessuto economico, ma l’adozione resta «impari» e concentrata in pochi hub. Lo squilibrio si manifesta nel gap fra gli scenari più promettenti di una «piena attivazione» dell’IA e lo stato attuale della tecnologia.
In potenza, si legge nel report, l’integrazione dell’intelligenza artificiale potrebbe aggiungere 1000 miliardi di dollari al Pil africano entro il 2035, creare dai 35 ai 40 milioni di lavori digitali e generare 150 miliardi di dollari annui in gettito. Nei fatti, lo stadio attuale di «prontezza» consentirà di aggiungere dallo 0,2% allo 0,4% del Pil nell’arco di un decennio: una frazione minima e, comunque, ancorata allo scenario di una adozione più rapida delle infrastrutture necessarie. Il salto qualitativo dipenderà da elettrificazione, connettività, sviluppo di qualifiche adeguate al mercato, infrastrutture e istituzioni.








