Storie Web martedì, Aprile 7

Nel mese di marzo la Spagna ha superato la soglia dei 22 milioni di occupati per la prima volta nella storia del Paese. Un record subito rivendicato dal governo socialista iberico, con il premier Pedro Sánchez che ha espresso la sua soddisfazione con un post su X.

Sánchez: «Stiamo scrivendo la storia»

«Per la prima volta, la Spagna raggiunge i 22 milioni di iscritti alla previdenza sociale. Siete voi a sostenere, promuovere e costruire questo Paese – ha scritto Sánchez sul suo profilo social – Una squadra che sta scrivendo la storia. Ventidue milioni di posti di lavoro!».

Spagna, Sanchez: “22 milioni di iscritti alla previdenza sociale, stiamo facendo la storia”

Nel video in cui rivendica il risultato, il primo ministro indossa una maglia della nazionale con il numero 22. «La Spagna ha la migliore squadra», esordisce Sánchez nel filmato, in cui il premier attribuisce il traguardo al sistema costruito dal Paese negli ultimi anni.

I numeri del governo

Madrid sottolinea che, da quando l’esecutivo guidato da Sánchez è entrato in carica nel 2018, il numero di iscritti alla Previdenza Sociale è aumentato di quasi 3,4 milioni. Un trend positivo da tempo: nel 2025 metà dei nuovi posti di lavoro nell’Unione Europea sono stati creati in Spagna. Inoltre, la Commissione Europea stima che il Paese iberico continuerà a creare occupazione a un ritmo simile nel 2026.

Un record storico anche per l’occupazione femminile con quasi 10,4 milioni di donne iscritte alla previdenza sociale, 1,8 milioni in più rispetto al 2018. Per quanto riguarda il dato giovanile, i ragazzi che hanno un lavoro sono più di 3 milioni, con una crescita del 40% rispetto al 2018. Di pari passo è invece diminuito il tasso di precarietà: rispetto a otto anni fa, i lavoratori con contratto a tempo indeterminato sono cinque milioni in più.

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