Storie Web mercoledì, Aprile 22

Si chiama Nancy Grace Roman il nuovo telescopio spaziale della Nasa progettato per mappare l’universo, individuare nuovi esopianeti e indagare misteri come materia ed energia oscura. Frutto di oltre 10 anni di lavoro, e costato 4 miliardi di dollari, questo dispositivo alto oltre 12 metri è stato intitolato a una delle più grandi astronome americane, Nancy Grace Roman, nota anche come la “mamma di Hubble” e prima donna a ricoprire una posizione dirigenziale alla Nasa.

Con un campo visivo oltre 100 volte superiore a quello di Hubble, Roman esplorerà vaste aree del cielo da un punto di vista privilegiato, a 1,5 milioni di chilometri dalla Terra. Il lancio è previsto all’inizio di settembre 2026 a bordo di un razzo SpaceX.

“Ci invierà 11 terabyte di dati al giorno, il che significa che solo nel primo anno ci avrà fornito più dati di quanti il telescopio Hubble abbia raccolto in tutta la sua vita”, ha spiegato Mark Melton, ingegnere di sistemi. Grazie a questa lente grandangolare, la Nasa sarà in grado di compilare un vasto inventario degli oggetti che compongono il nostro universo, ha assicurato Nicky Fox, responsabile delle attività scientifiche della Nasa. Ci si aspetta che Roman “scopra decine di migliaia di nuovi pianeti” o “migliaia di supernove”, ha detto ancora Fox.

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