Storie Web domenica, Agosto 2

Dopo aver attivato il collegamento più veloce tra Italia e Croazia (4 ore), a inizio luglio, con la rotta tra Zara e Ancona, Jadrolinija, la più grande compagnia croata di trasporto passeggeri via mare, punta a espandere la flotta. A spiegare i progetti del gruppo, controllato dalla Repubblica di Croazia, è il ceo Robert Blažinović. «Il rinnovo della flotta – sottolinea – è una delle priorità strategiche di Jadrolinija. I nostri piani, a lungo termine, prevedono investimenti significativi, tra cui la potenziale acquisizione di un massimo di 10 navi, per un valore complessivo stimato intorno ai 200 milioni di euro. Questi piani saranno attuati gradualmente, in linea con le esigenze aziendali e l’evoluzione delle condizioni di mercato».

Attualmente la compagnia gestisce una flotta composta da 57 unità navali: 39 traghetti impiegati sulle rotte nazionali, 13 catamarani ad alta velocità per il trasporto passeggeri (tra cui quello impiegato sulla tratta Zara-Ancona), quattro navi passeggeri convenzionali e un traghetto dedicato prevalentemente ai collegamenti internazionali. «Nel 2024 – ricorda Blažinović – Jadrolinija ha introdotto Dalmacija, la nave più grande della propria flotta, oggi impiegata sui collegamenti internazionali, tra Spalato e Ancona, Spalato e Bari e Dubrovnik e Bari. Parallelamente, il traghetto Marko Polo, tradizionalmente destinato alle rotte internazionali, è stato riallocato per potenziare i collegamenti nazionali con le isole croate più remote, dove si era resa necessaria una maggiore capacità di trasporto».

Jelena, catamarano con 400 passeggeri

Questo, prosegue, «ci ha offerto l’opportunità di ripensare il modo più efficace per collegare la regione di Zara all’Italia. Siamo fermamente convinti che questa rotta rivesta un’importanza strategica, non solo per il turismo, ma anche per gli scambi commerciali, le relazioni economiche e, più in generale, per la connettività tra le due sponde dell’Adriatico». A effettuare il collegamento rapido Ancona-Zara è il catamarano Jalena (varato nel 2018) che ha una capacità di circa 400 passeggeri; il servizio prevede cinque partenze settimanali e sarà operativo fino al 30 agosto. La tratta, «offre ai viaggiatori italiani un accesso diretto a Zara, alla Dalmazia centrale e alle isole croate, consentendo, al tempo stesso, ai passeggeri croati di raggiungere comodamente le Marche e l’Italia centrale».

Jelena, prosegue il ceo, «è un’unità moderna e affidabile, particolarmente adatta a operare su quella rotta. Tuttavia, la nostra visione di lungo periodo va ben oltre questo singolo collegamento: il piano di sviluppo della compagnia prevede un più ampio programma di ammodernamento della flotta, che interesserà diverse tipologie di navi. Stiamo lavorando, insieme a istituzioni finanziarie internazionali, per individuare opportunità di finanziamento, mentre alcuni dei progetti previsti saranno realizzati attraverso risorse proprie. Allo stesso tempo, le rotte internazionali continuano a rappresentare una componente importante del nostro sviluppo commerciale: l’introduzione di Dalmacija, oggi nave ammiraglia della flotta, ha contribuito a elevare la qualità del servizio sui collegamenti internazionali. La nostra priorità di investimento, nel breve periodo, resta il rinnovo della flotta impiegata sui collegamenti nazionali. Tuttavia, la crescente domanda registrata sulle rotte internazionali ci rende certamente favorevoli a cogliere nuove opportunità, per rafforzare questo segmento».

Quasi 2mila dipendenti

Jadrolinija, a fine 2025, contava 1.995 dipendenti, quasi tre quarti dei quali appartenenti al personale marittimo. Come si è accennato, la compagnia è interamente controllata dalla Repubblica di Croazia ma, sottolinea Blažinović, nonostante la proprietà pubblica, opera all’interno di un mercato di trasporto marittimo completamente liberalizzato, nel 2013, in linea con la normativa dell’Unione Europea. Sebbene le rotte commerciali siano aperte alla concorrenza, molti collegamenti nazionali, per passeggeri e traghetti, operano nell’ambito di contratti di public service obligation. Queste rotte vengono assegnate tramite gare pubbliche e hanno l’obiettivo di garantire alle comunità insulari collegamenti regolari, sicuri e accessibili durante tutto l’anno, indipendentemente dalle variazioni stagionali della domanda».

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