Storie Web venerdì, Gennaio 16
La consulenza scommette sulla spinta dell’AI per la crescita delle imprese

Non più una promessa tecnologica, ma una leva industriale che inizia a produrre effetti misurabili. L’intelligenza artificiale ha smesso di essere un’idea futuribile da convegno e sta ormai entrando, con una sempre maggiore pervasività, anche nei processi quotidiani delle imprese.

Una trasformazione ancora lenta, ma misurabile, fatta di casi concreti e risultati che si iniziano a vedere anche nei conti. «I principali benefici concreti e quantificabili sono quasi sempre l’aumento della produttività, il miglioramento dei processi decisionali e una significativa riduzione dei costi operativi», sottolinea Felice Chierichetti, vicepresidente Assoconsult (l’associazione di Confindustria che riunisce le imprese della consulenza) con delega all’ Intelligenza Artificiale e alla Transizione Digitale. «Tuttavia le analisi evidenziano anche un preoccupante divario di produttività tra l’Europa e gli Stati Uniti, legato a un persistente sottoinvestimento tecnologico», aggiunge Chierichetti che ha fatto da coordinatore per il volume “AI e Consulenza, un incontro di successo”, curato da Assoconsult e pubblicato da Il Sole 24 Ore, in cui sono state riunite 34 storie che fotografano l’AI in questo momento in cui sta smettendo di stupire per cominciare a farsi sentire fattivamente nelle dinamiche d’impresa.

Manifattura, assicurazioni, pubblica amministrazione, sanità, energia, telecomunicazioni, retail e logistica sono fra i beneficiari di questa rivoluzione. «Il percorso di adozione dell’AI – precisa Chierichetti – è un profondo cambiamento strategico, culturale e operativo, che richiede però un forte coordinamento trasversale tra le diverse funzioni aziendali e un costante coinvolgimento del top management». In questo quadro «le società di Consulenza svolgono un ruolo chiave nel colmare il value gap che spesso impedisce alle aziende di trasformare gli investimenti in risultati concreti».

Benefici concreti per il settore, dunque, partendo però sempre dalla considerazione di un impatto dell’Ai che promette di essere sempre più profondo nella vita delle imprese.

In fabbrica, per esempio, l’intelligenza artificiale entra nella catena di fornitura. Uno dei casi raccontati descrive un sistema di AI scouting capace di analizzare circa 360 milioni di aziende nel mondo per individuare fornitori potenziali, applicando filtri finanziari, geografici e proprietari.

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