Storie Web martedì, Marzo 31

Via libera della Camera, in vista dell’ok definitivo da parte del Senato, per il pacchetto di misure urgenti del valore complessivo stimato in circa 5 miliardi, messe in campo per mitigare l’aumento dei costi dell’energia per famiglie e imprese.

Le misure previste sono volte alla riduzione del costo dell’energia elettrica e del gas in favore delle famiglie e delle imprese; ad una maggiore competitività delle imprese; alla decarbonizzazione delle industrie; nonché verso disposizioni urgenti in materia di risoluzione della saturazione virtuale delle reti elettriche e di integrazione dei centri di elaborazione dati nel sistema elettrico. 

Il Dl Bollette, varato prima della crisi energetica iraniana, prevede tra l’altro un bonus di 115 euro per le famiglie vulnerabili, e un aumento del 2% dell’Irap (al 5,9%) per chi produce, distribuisce e fornisce energia e gas, con l’obiettivo di tagliare gli oneri di sistema per le pmi (Asos). 

Sono poi previsti rimborsi parziali sui costi dei certificati Ets (ma sul meccanismo di compensazione sarà necessario l’ok di Bruxelles). Il testo ha subito una serie di modifiche nel corso dell’esame nella commissione Attività produttive, passando così dagli iniziali 12 articoli a 20 (tutti ricompresi nell’articolo unico del Ddl di conversione del decreto legge). Tra queste figurano lo slittamento al 2038 del “phase out” delle centrali a carbone, deciso, ha chiarito in Aula il relatore provvedimento Riccardo Zucconi (FdI), “che si inserisce in un solco di realismo energetico già tracciato da altri partner europei, a partire dalla Germania”, e un freno al “telemarketing selvaggio”.

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