Storie Web giovedì, Settembre 10

Il Consiglio direttivo ha deciso oggi di alzare oggi, come atteso, i tassi di interesse di 25 punti base e ha avvertito che «il conflitto in Medio Oriente continua a generare pressioni sull’inflazione, che dovrebbe mantenersi su livelli ben al di sopra dell’obiettivo per un periodo prolungato».

Domande di approfondimento generate da 24Ore AI

«La decisione odierna – si sottolinea nel comunicato di fine vertice – sottolinea l’impegno del Consiglio direttivo di definire la politica monetaria in modo da assicurare che l’inflazione si stabilizzi sull’obiettivo del 2% a medio termine». «Le prospettive restano molto incerte, con rischi orientati al rialzo per l’inflazione e al ribasso per la crescita economica. Riguardo allo shock energetico, i nuovi scenari formulati dai nostri esperti illustrano l’ampia gamma di esiti per l’evoluzione della crescita e dell’inflazione in base a diverse ipotesi sull’intensità e sulla durata dello shock, nonché sugli effetti indiretti e di secondo impatto. Con la decisione odierna il Consiglio direttivo resta in una posizione favorevole per affrontare l’incertezza causata dal conflitto». Per definire l’orientamento di politica monetaria adeguato, la Bce «seguirà un approccio guidato dai dati, secondo il quale le decisioni vengono adottate di volta in volta a ogni riunione».

Lagarde: «Rischi rialzo per inflazione e ribasso per crescita economica»

«Le prospettive restano molto incerte, con rischi orientati al rialzo per l’inflazione. I rischi per la crescita restano orientati al ribasso in particolare per la guerra in Medio Oriente e per l’aggressione russa dell’Ucraina. È probabile che ciò mantenga l’inflazione complessiva ben al di sopra dell’obiettivo fino alla prima metà del 2027». Lo ha detto la presidente della Bce Christine Lagarde in conferenza stampa a Berlino. «Con la decisione odierna il Consiglio direttivo resta in una posizione favorevole per affrontare l’incertezza causata dal conflitto», ha sottolineato, aggiungendo che per definire l’orientamento di politica monetaria adeguato, la banca centrale «seguirà un approccio guidato dai dati, secondo il quale le decisioni vengono adottate di volta in volta a ogni riunione».

In specifico, Lagarde ha sottolineato che l’inflazione dovrebbe mantenersi su livelli «ben al di sopra dell’obiettivo» del 2% della Bce: secondo le previsioni sarà del 3% nel 2026, al 2,5% nel 2027 e al 2,1% nel 2028, mentre l’inflazione al netto della componente energetica e alimentare registrerebbe un 2,5% nel 2026, un 2,6% nel 2027 e un 2,3% nel 2028. Le prospettive rimangono invariate rispetto a giugno se si considera il 2026, ma «aumentano per 2027 e 2028».

«L’economia si è dimostrata resiliente nel secondo trimestre, nonostante le difficoltà provocate dallo shock energetico – ha detto ancora Lagarde -. La crescita è stata diffusa tra Paesi e settori» e «questo andamento è probabilmente proseguito nel terzo trimestre», ha aggiunto.

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