Kering riorganizza il suo rilancio. Se il piano strategico del gruppo sarà presentato il prossimo 16 aprile, in occasione del suo Capital Markets Day, alcuni cambiamenti del suo assetto sono già stati attivati: a partire dal primo trimestre 2026, i brand che fanno capo a Kerign saranno divisi in nuovi segmenti: “Fashion & Leather Goods” (che comprende Gucci, Saint Laurent, Bottega Veneta, Balenciaga, McQueen e Brioni), ma con gli indicatori finanziati di Gucci che saranno riportati separatamente; la nuova divisione Kering Jewelry, che include Boucheron, Pomellato, Dodo e Qeelin; Kering Eyewear; Corporate & Other, che comprende servizi di gruppo e la maison Ginori 1735. Per ogni business, Kering comunicherà i ricavi e gli andamenti dei diversi canali di vendita e riporterà il totale dei ricavi delle due divisioni principali per regioni.
La principale novità è in ogni caso la nascita della divisione Kering Jewelry, una nuova entità dedicata «a strutturare e accelerare la crescita delle attività del gruppo nel settore della gioielleria», si legge nella nota di Kering. Oltre alle maison sopracitate, a essa faranno capo anche le capacità industriali del gruppo, tra cui Raselli Franco Group, di cui Kering ha rilevato il 20% lo scorso dicembre, con l’obiettivo di aumentare la quota di partecipazione fino al 100% entro il 2032 e che svolgerà un ruolo centrale all’interno di questa struttura. «Questa struttura consentirà inoltre al gruppo di cogliere nuove opportunità in questa categoria, anche a beneficio delle sue maison di moda e pelletteria», aggiunge la nota.
Jean-Marc Duplaix è nominato Chief Executive Officer di Kering Jewelry, con effetto immediato. I ceo delle maison di gioielleria riporteranno a lui. Duplaix manterrà inoltre le sue responsabilità di Chief Operating Officer del gruppo, che comprendono finanza, M&A, relazioni con gli investitori,
«Con Kering Jewelry dotiamo il gruppo di una piattaforma solida e coerente, in grado di sostenere le ambizioni delle nostre maison in un’area in cui creatività ed eccellenza sono inscindibili – dichiara Luca De Meo, amministratore delegato di Kering – . Sono molto lieto della nomina di Jean-Marc: la sua esperienza sarà determinante per liberare il pieno potenziale del gruppo nella gioielleria».
Lo scorso 10 febbraio Kering ha presentato il suo bilancio 2025, anno chiuso con ricavi per 14.675 miliardi di euro, in calo del 13%, ma in miglioramento nel quartro trimestre (-9%).













