Continuità operativa, opportunità industriali, sviluppo della rotta Azerbaigian-Italia. Sono i temi che il nuovo ad di Italiana Petroli (Ip) Levan Davitashvili sottolinea nella sua prima intervista in questa veste. Nominato il 13 maggio scorso, dopo che il gruppo azero Socar ha perfezionato l’acquisizione del 99,82% di Ip da Api Holding, Davitashvili è stato in passato vice primo ministro e ministro dell’Economia della Georgia e, tra le altre cose, ha guidato l’impegno nel Green Energy Corridor tra il Caucaso e l’Ue.
Qual è la strategia di Socar in Italia?
Il nostro è un approccio di prospettiva industriale per creare valore a lungo termine. Punta a garantire continuità e stabilità operativa, a sostenere l’evoluzione del settore verso soluzioni più efficienti e sostenibili e a valorizzare i punti di forza di Ip: persone, competenze, rete e forte presenza territoriale. Il nostro obiettivo è combinare questi punti di forza con le capacità industriali, le competenze tecnologiche e l’esperienza di Socar, società internazionale che opera lungo l’intera catena del valore, dalle risorse upstream, alla raffinazione e alla distribuzione al dettaglio. Socar è già un partner di lunga data per l’Italia attraverso la sua partecipazione in Tap (il condotto che porta il gas azero in Puglia, ndr). L’acquisizione di Ip consolida ulteriormente questa relazione e ci consente di estendere la nostra presenza in ulteriori aree, come la raffinazione, la logistica, la distribuzione e la mobilità.
Perché l’Italia è un mercato chiave per voi?
L’Italia occupa una posizione strategica di rilievo nel più ampio panorama energetico europeo e mediterraneo. La sua posizione geografica collega naturalmente il bacino del Caspio, l’Europa continentale e il Mediterraneo, rendendola uno snodo cruciale per i flussi energetici, le infrastrutture e la connettività dell’area. In un contesto in cui la sicurezza energetica dipende sempre più dalla diversificazione delle fonti di approvvigionamento, questa posizione rappresenta un valore strategico. Le attività e gli investimenti a lungo termine di Socar contribuiscono a rafforzare l’attuale cooperazione energetica e a sostenere la resilienza e la flessibilità dell’area. L’Italia è già il principale partner commerciale dell’Azerbaigian, fornitore energetico rilevante sia nel petrolio sia nel gas naturale: la cooperazione tra i due Paesi si è sviluppata nel corso di molti anni sulla base della fiducia reciproca, dell’affidabilità e di interessi economici condivisi.
