Storie Web domenica, Febbraio 22

Italia, Germania, Francia, Polonia e Uk , ovvero i cinque paesi europei con la maggiore spesa per la difesa, scendono in campo per sviluppare droni a basso costo. Al termine del vertice dei ministri della Difesa dei Paesi E5 che si è svolto a Cracovia venerdì 20 febbraio, il ministro polacco Wladysław Kosiniak-Kamysz ha annunciato l’iniziativa LEAP (Low-Cost Effectors and Autonomous Platforms), ovvero la sottoscrizione di un impegno «per lo sviluppo congiunto di capacità di attacco con droni, di produzione condivisa a basso costo e di approvvigionamento condivisa di effettori per droni».

Il ministro della Difesa britannica Luke Pollard ha parlato di «impegno multimilionario assunto da ogni membro dell’E5 per potenziare la tecnologia. È il primo passo per le nazioni E5 che collaborano per cambiare l’economia della guerra, perché collettivamente disponiamo di alcune delle migliori attrezzature dell’intero pianeta per abbattere le minacce aeree – ha detto -. Il problema è essere efficaci nell’abbattere missili, droni e altre minacce relativamente a basso costo che dobbiamo affrontare. Dobbiamo assicurarci che il costo della difesa sia commisurato al costo della minaccia».

Sistemi avanzati di difesa aerea a basso costo

LEAP, viene spiegato, vedrà lo sviluppo di sistemi avanzati di difesa aerea a basso costo, come droni autonomi o missili, il cui primo progetto sarà consegnato entro il 2027, offrendo un’opportunità senza precedenti per sfruttare i finanziamenti, la leadership, l’intelligenza artificiale e l’autonomia europei nel settore della difesa.

Obiettivo una nuova arma terra aria

Il suo primo obiettivo sarà una nuova arma terra-aria: un’arma leggera e conveniente progettata per contrastare la minaccia dei droni e dei missili. Piuttosto che lunghi cicli di sviluppo, e ispirandosi all’innovazione sul campo di battaglia dell’Ucraina, il programma darà priorità alla velocità e all’adattabilità. LEAP raccoglierà proposte dai principali produttori della difesa e dalle piccole e medie imprese.

«Serve un aumento della capacità produttiva da parte dell’industria»

I cinque alleati, si legge in una nota, hanno confermato che stanno attuando gli impegni di incremento di spesa per la difesa assunti nel vertice Nato dell’Aja: «Sosteniamo un aumento reale della capacità produttiva della base industriale europea della difesa. Abbiamo bisogno di tempi di consegna più brevi, maggiore standardizzazione e prezzi più bassi per le categorie chiave di armamenti al fine di costruire la resilienza duratura dell’Europa. Accogliamo con favore l’impegno dell’Ue a fornire agli Stati membri una maggiore flessibilità fiscale per le spese di difesa e a creare strumenti di prestito».

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