Storie Web lunedì, Gennaio 19
Italia-Francia, 4 anni di Trattato del Quirinale: ecco i risultati concreti

Si terrà in primavera, probabilmente ad aprile, in Francia il prossimo vertice intergovernativo tra Meloni e Macron. Ad annunciarlo è stato ieri l’ambasciatore di Francia in Italia Martin Briens nel giorno del quarto anniversario del Trattato del Quirinale nel corso dei Dialoghi Italo-Francesi per l’Europa, ospitati dall’università Luiss Guido Carli in collaborazione con Sciences Po. A parte il vertice dello scorso giugno a Palazzo Chigi tra i due leader, un vertice intergovernativo italia-Francia non si vedeva dal 2020 quando fu ospitato a Napoli dall’allora premier Giuseppe Conte.

Severino: trattato del Quirinale fondamentale per crescita e competitività

«Il Trattato del Quirinale ha dato struttura al rapporto tra due Paesi che rappresentano i pilastri dell’architettura europea. La collaborazione bilaterale non si è manifestata solo sul piano diplomatico, rivelandosi un fattore fondamentale per la crescita, l’innovazione e la competitività del nostro Continente» ha sottolineato Paola Severino, Presidente della School of Law Luiss e membro del Comitato Italo-Francese che ha contribuito alla stesura del Trattato.

Dal nucleare all’energia

Dal nucleare all’energia, dalla mobilità alle infrastrutture alle banche fino alle università, la giornata Luiss dei Dialoghi italo-francesi è stata costellata da testimonianze di Ceo e presidenti di aziende che ogni giorno toccano con mano l’importanza di partnership italo-francesi e della collaborazione europea per i quali il Trattato del Quirinale resta una pietra miliare. Un esempio di partnership Italia-Francia è l’azienda Newcleo il cui Ceo Stefano Buono ha raccontato di come Italia e Francia condividano il know how sul nucleare. E di come negli ultimi tempi si sia creata una particolare asimmetria: «La Francia che ha le centrali è diventata instabile dal punto politico e ha accusato un rallentamento del supporto finanziario, mentre l’Italia ultimamente stabile dal punto di vista politico rimane però ancora non nuclearizzata».

L’ambasciatrice D’Alessandro: approccio concreto, risultati operativi

Anche l’ambasciatrice della Repubblica Italiana in Francia, Emanuela D’Alessandro, è intervenuta da Parigi per raccontare i fatti concreti scaturiti in questi quattro anni di Trattato del Quirinale: «L’azione italo-francese, come sancito anche dal Trattato, si colloca innanzitutto nel quadro europeo. A quattro anni dalla firma, constatiamo senza dubbio un forte impatto sui principali temi dell’agenda europea. Ma l’azione italo-francese è anche e innanzitutto un’azione ispirata a un approccio pragmatico e teso a raggiungere risultati concreti e operativi, come, da ultimo, il lancio della Coalizione Europea contro le Droghe o, su un altro fronte, l’impegno comune nel Comitato di Cooperazione Transfrontaliera, strumento ideato dal Trattato e che si è trasformato in una vera e propria efficace cabina di regia “multi-livello”, co-presieduta dai Ministri degli Esteri dei nostri due Paesi».

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