Storie Web venerdì, Giugno 5

La Nasa ha ordinato agli astronauti di «tornare alle operazioni pianificate» sulla Iss, dopo l’allarme causato da una perdita d’aria di un modulo della Stazione Spaziale Internazionale. Su X l’addetta stampa della Nasa Bethany Stevens ha scritto che «Roscosmos (l’agenzia spaziale russa, ndr) ha sospeso i lavori di riparazione strutturale di venerdì all’interno del tunnel di trasferimento del modulo di servizio Zvezda, noto come PrK, mentre vengono valutate ulteriori misurazioni e dati. In considerazione di questo sviluppo, la Nasa ha istruito i membri dell’equipaggio all’interno della navicella Dragon di porre fine alle procedure di ’rifugio sicuro’ (Safe haven in inglese, ndr) e di tornare alle operazioni pianificate a bordo della Stazione spaziale internazionale. Attendiamo con interesse di collaborare con Roscosmos per un approccio congiunto volto a risolvere le perdite». Quattro degli astronauti a cui era stato ordinato di prepararsi a una possibile evacuazione fanno parte della missione SpaceX Crew-12 della Nasa, mentre l’americano Chris Williams è sulla Iss da 190 giorni insieme ai cosmonauti di Roscosmos Sergey Kud-Sverchkov e Sergey Mikayev, come si legge sul sistema di tracciamento in tempo reale issinfo.net. I componenti della missione Crew-12 targata Nasa e SpaceX sono gli americani Jessica Meir e Jack Hathaway, l’astronauta francese Sophie Adenot dell’Agenzia Spaziale Europea e il cosmonauta russo di Roscosmos Andrey Fedyaev. Sono in orbita da febbraio.

La perdita d’aria del modulo Zvezda

In precedenza, «per estrema precauzione, la Nasa» aveva ordinato «a tutti e quattro i membri dell’equipaggio SpaceX Crew-12 e all’astronauta della Nasa Chris Williams di assumere una posizione di sicurezza elevata all’interno della navetta Dragon durante le riparazioni», aveva reso noto sempre Bethany Stevens.

«Il tunnel di trasferimento del modulo di servizio Zvezda, noto come PrK, ha sofferto di crepe e perdite per diverso tempo», aveva aggiunto il portavoce della Nasa. L’agenzia spaziale russa Roscosmos «è stata finora impegnata a mitigare il problema il più possibile». «Le crepe sono sempre state una preoccupazione che la Nasa monitora molto attentamente». Le due agenzie spaziali «hanno lavorato per determinare la causa principale delle crepe», ma adesso «in seguito a nuove perdite, Roscosmos ha deciso di procedere con un’operazione di riparazione più estesa venerdì 5 giugno». Di qui la decisione di trasferire l’equipaggio americano sulla navetta Dragon in via precauzionale.

«Continuiamo a lavorare con le nostre controparti russe, insieme al resto della comunità internazionale che sostiene la stazione spaziale, per arrivare a una soluzione più permanente», aveva detto ancora il portavoce della Nasa.

Lo scorso gennaio la Nasa aveva affermato che, dopo numerose ispezioni e applicazioni di sigillante, la pressione all’interno del modulo aveva raggiunto una «configurazione stabile», facendo tirare a tutti un sospiro di sollievo. Il problema, però, si è ripresentato tre settimane fa. Il primo maggio, dopo che i cosmonauti avevano scaricato il carico dalla navetta cargo Progress 95, è stato rilevato un «lento calo di pressione» nel modulo PrK, che è essenzialmente un tunnel di trasferimento collegato al modulo di servizio Zvezda sul segmento russo della Stazione spaziale.

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