Crosetto: “Guerra imprevedibile, l’Italia agisce con razionalità in un contesto fuori controllo”

La percezione di quanto il conflitto fosse ritenuto distante dai radar della politica internazionale è testimoniata da fatti concreti, come la programmazione del viaggio di Rubio in Israele proprio all’inizio della settimana. Lo ha dichiarato il Ministro della Difesa, Guido Crosetto, durante l’audizione davanti alle commissioni congiunte Esteri e Difesa di Camera e Senato. Secondo il Ministro, tale circostanza rappresenta la prova evidente di come l’esplosione delle ostilità non fosse affatto considerata imminente o a breve termine dagli osservatori internazionali.

L’estensione del conflitto verso quadranti non preventivati, come il coinvolgimento di Dubai, ha colto di sorpresa la diplomazia globale, delineando uno scenario che nessuno aveva previsto. In questo quadro di estrema instabilità, Crosetto ha difeso l’operato dell’esecutivo, sottolineando come il Ministero degli Esteri e il Governo italiano si siano mossi in maniera impeccabile. Il Ministro ha lodato in particolare l’attivismo del titolare della Farnesina, Antonio Tajani, descrivendolo come uno dei pochi interlocutori capaci di mantenere aperti canali di dialogo con tutti gli attori in campo, inclusi i governi di Iran e Cina.

La preoccupazione espressa da Crosetto non riguarda dunque la tenuta o il ruolo dell’Italia, quanto piuttosto l’imprevedibilità degli eventi che si sviluppano fuori dai confini nazionali. Utilizzando una metafora incisiva, il Ministro ha paragonato l’attuale scenario geopolitico a un “manicomio”, dove mantenere una condotta razionale diventa estremamente difficile. La priorità resta dunque la salvaguardia della sicurezza nazionale in un sistema internazionale che appare sempre più privo di logica e di freni inibitori.

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