Min. Difesa Israele: «Qualsiasi leader nominato dal regime terroristico iraniano per continuare a guidare il piano per distruggere Israele, minacciare gli Stati Uniti, il mondo libero e i Paesi della regione e opprimere il popolo iraniano, sarà un bersaglio inequivocabile da eliminare»
Con la chiusura dello stretto di Hormuz ecco gli effetti su produzione alimentare e scorte in Italia
di Giorgio dell’Orefice

La crisi alimentare è stata sfiorata nell’emergenza Covid. È stata sentita ma assorbita (a caro prezzo) con la guerra russo-ucraina. Rischia di lasciare pesantemente il segno con l’esplosione della nuova crisi in Medio Oriente.
Se ne è discusso nella due giorni in corso a Bruxelles all’11mo Global Food Forum di Farm Europe, l’associazione nata 11 anni fa come think tank agricolo e oggi composta da oltre 35 organizzazioni di agricoltori (tra cui l’italiana Coldiretti), imprese della filiera agroalimentare e esponenti del mondo scientifico di 17 diversi Paesi.
Katz: successore di Khamenei bersaglio da eliminare
Chiunque venga nominato dal regime iraniano per sostituire Ali Khamenei nel ruolo di leader “sarà inequivocabilmente un bersaglio da eliminare”. Ad annunciarlo è stato il ministro della Difesa israeliano Israel Katz: “Qualsiasi leader nominato dal regime terroristico iraniano per continuare a guidare il piano per distruggere Israele, minacciare gli Stati Uniti, il mondo libero e i paesi della regione e opprimere il popolo iraniano, sarà un bersaglio inequivocabile da eliminare”, afferma Katz in una dichiarazione. “Non importa come si chiama o dove si nasconde”, afferma. “Continueremo ad agire con tutta la forza, insieme ai nostri partner americani, per smantellare le capacità del regime e creare le condizioni affinché il popolo iraniano possa rovesciarlo e sostituirlo”, aggiunge Katz, citato dal Times of Israel.
Pasdaran: colpito incrociatore Usa nell’Oceano Indiano
I Pasdaran affermano di aver lanciato un attacco missilistico contro una risorsa strategica statunitense nell’Oceano Indiano, prendendo di mira un cacciatorpediniere americano. Il vascello, che si stava rifornendo di carburante da una nave cisterna americana nell’Oceano Indiano, a circa 650 chilometri dalle coste meridionali iraniane, “è stato colpito da missili Qadr-360 e Talaeiyeh”. Secondo l’agenzia Tasnim, è scoppiato un vasto incendio sui ponti delle due navi, con colonne di fumo che si alzavano verso il cielo.








