Il segretario del Consiglio supremo per la sicurezza nazionale iraniana, Ali Larijani, ha annunciato che “per dimostrare che l’Iran non è alla ricerca di armi nucleari, consentiremo all’Agenzia Internazionale per l’Energia Atomica (Aiea) di ispezionare i nostri siti nucleari, anche quelli situati nel sottosuolo e sulle montagne”. Lo ha dichiarato “Le ispezioni possono essere condotte mensilmente o addirittura quotidianamente, in modo che gli ispettori possano identificare qualsiasi attività sospetta”, ha aggiunto.
Altro discorso Larijani fa per i missili in una intervista ad al-Jazeera: «La questione missilistica riguarda la sicurezza nazionale dell’Iran e non negozieremo su questo». «I negoziati devono essere equi, significativi e privi di tattiche dilatorie», ha aggiunto mentre il ministro degli Esteri Abbas Araghchi è arrivato a Ginevra, dove domani si terranno colloqui con gli Stati Uniti sul programma nucleare di Teheran. Aggiunge il capo della diplomazia iraniana: «La sottomissione alle minacce non è sul tavolo dei negoziati», oggi a Ginevra «insieme agli esperti nucleari, incontrerò Rafael Mariano Grossi’», il direttore generale dell’Aiea. Sarà «una discussione tecnica approfondita’», ha sottolineato Araghchi.
Il ministro degli Esteri iraniano ha poi annunciato un incontro con il capo della diplomazia dell’Oman, Badr Albusaidi, «in vista dell’incontro diplomatico con gli Stati Uniti di martedì’», domani, nei quali Muscat sta svolgendo un ruolo di mediazione. «Sono a Ginevra con idee concrete per raggiungere un accordo giusto ed equo».









