Il presidente del Parlamento iraniano, Mohammad Bagher Ghalibaf ha chiarito che Teheran parteciperà ai negoziati ad Islamabad solo a condizione di un cessate il fuoco israeliano in Libano e lo sblocco degli asset iraniani congelati. Trump attacca Teheran sullo stallo a Hormuz accusando il regime di non rispettare gli accordi e minaccia nuovi raid se non si arriverà a un’intesa

Media, Usa chiederanno a Teheran rilascio cittadini americani

Secondo quanto riportato dal Washington Post, i funzionari statunitensi intendono chiedere il rilascio dei cittadini americani detenuti in Iran, nell’ambito dei negoziati tra Islamabad e il regime per porre fine alla guerra. L’articolo sottolinea che non è chiaro quale importanza avrà questa richiesta durante i negoziati, e molti ipotizzano che potrebbe passare in secondo piano qualora le trattative si rivelassero più difficili del previsto. Questa è la prima volta che viene sollevata la questione della liberazione dei cittadini americani detenuti in Iran; le principali richieste finora avanzate sono state l’apertura dello Stretto di Hormuz e la fine dei programmi missilistici e nucleari del regime, oltre ad altre opzioni.

Media, Khamenei sfigurato e ha perso una gamba ma è cosciente

La nuova Guida Suprema dell’Iran, Mojtaba Khamenei, durante gli attacchi di Usa e Israele, ha perso una gamba e ha subito danni al volto. Lo riporta Al Arabya citando il quotidiano israeliano Yedioth Ahronoth. Secondo le informazioni, Khamenei è cosciente e si prevede che presto uscirà dal suo nascondiglio.

Media, delegazione cinese attesa a Islamabad per facilitare il negoziato

Una fonte del ministero degli Esteri pakistano ha riferito ad Al-Araby Al-Jadeed che una delegazione cinese arriverà oggi a Islamabad per assistere il mediatore pakistano nei negoziati tra Stati Uniti e Iran. Pechino potrebbe offrire garanzie qualora le due parti raggiungessero un accordo, scrive il media panarabo basato a Londra. All’inizio della settimana, il New York Times aveva riportato – citando tre funzionari iraniani anonimi – che Teheran aveva accettato il cessate il fuoco anche grazie a un intervento all’ultimo minuto della Cina, che ha esortato la Repubblica islamica a mostrare flessibilità e a ridurre le tensioni per evitare che la situazione in Medio Oriente sfuggisse di mano. I funzionari cinesi non hanno descritto pubblicamente il coinvolgimento di Pechino negli sforzi di dialogo: interpellata mercoledì sulla possibilità che la Cina avesse contribuito a persuadere l’Iran ad accettare l’accordo, la portavoce del ministero degli Esteri cinese, Mao Ning, non ha né confermato né smentito il suo coinvolgimento, affermando solo in generale che la Cina avrebbe continuato a “mantenere la comunicazione con tutte le parti e a lavorare per allentare le tensioni e raggiungere un cessate il fuoco globale”.

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