Secondo Axios, la bozza estende il cessate il fuoco anche al Libano, con Netanyahu che esprime preoccupazione. Dopo la firma dell’accordo si terrebbero negoziati sul programma nucleare iraniano
Rubio: «Annuncio accordo può arrivare oggi, possibili buone notizie su Hormuz»
«Nelle ultime 48 ore sono stati fatti passi avanti su Hormuz e c’è la possibilità di buone notizie nelle prossime ore sullo stretto». Lo ha detto il segretario di Stato americano Marco Rubio dichiarando che un annuncio su un accordo con l’Iran potrebbe arrivare oggi. «Credo sia possibile che, nelle prossime ore, il mondo riceva delle buone notizie» ha detto Rubio ai giornalisti a Nuova Delhi.
Il Segretario di Stato americano Marco Rubio partecipa a una conferenza stampa congiunta con il ministro degli Esteri indiano Subrahmanyam Jaishankar (non presente nella foto) al termine del loro incontro alla Hyderabad House di Nuova Delhi, in India, il 24 maggio 2026. REUTERS/Adnan Abidi
Pezeshkian, nessuna decisione verrà presa senza autorizzazione Khamenei
Nessuna decisione verrà presa senza l’autorizzazione della Guida suprema, l’ayatollah Mojtaba Khamenei. Lo ha dichiarato il presidente dell’Iran, Masoud Pezeshkian, a proposito del possibile accordo fra Usa e Iran. Lo riporta l’agenzia di stampa iraniana Fars, agguiungendo che Pezeshkian ha detto anche che «quando viene presa una decisione in ambito diplomatico, tutte le istituzioni, le piattaforme e le correnti devono sostenerla affinché al mondo giunga una voce unitaria e coesa dall’Iran».
Erdogan: «Turchia pronta a ogni tipo sostegno per accordo»
La Turchia è pronta a fornire ogni tipo di sostegno nella fase di attuazione di qualsiasi accordo possa essere raggiunto fra Iran e Usa. È quanto ha detto il presidente turco, Recep Tayyip Erdogan, nel colloquio telefonico avuto con il presidente Usa Donald Trump e diversi omologhi, durante il quale si è discusso degli sviluppi in Iran e Medioriente. Lo riporta l’agenzia di stampa turca Anadolu. Erdogan ha affermato che l’accordo con l’Iran sosterrebbe la stabilità della regione garantendo il libero passaggio attraverso lo Stretto di Hormuz.








