Che cosa sta succedendo a Teheran
Nuovi raid Israele sul Libano, nel paese oltre 1000 vittime
Israele ha colpito alcune città del Libano meridionale, causando numerosi feriti. Lo riporta l’agenzia di stampa statale libanese Nna parlando di attacchi all’alba sulle città di Bafliyeh e Hanine nei distretti di Tiro e Bint Jbeil. Il ministero della Salute di Beirut ha dichiarato che gli attacchi israeliani hanno causato la morte di 1.001 persone in Libano dal 2 marzo, tra cui 79 donne, 118 bambini e 40 operatori sanitari. Più di 2.584 persone sono rimaste ferite.
Sri Lanka: «Abbiamo detto no a dispiegamento caccia Usa»
Lo Sri Lanka ha rifiutato che due aerei da guerra americani venissero dispiegati sul suo territorio nel periodo dal 4 all’8 marzo, per preservare la sua neutralità nella guerra degli Stati Uniti e Israele contro l’Iran. Lo ha dichiarato il presidente Anura Kumara Dissanayake davanti al Parlamento. «Loro (gli Stati Uniti) – ha detto – volevano dispiegare due aerei da guerra armati di otto missili antinave da una base di Gibuti all’aeroporto internazionale di Mattala (nel sud del Paese) dal 4 all’8 marzo e noi abbiamo detto di no».
Meloni: «Nessuno pensa a missione militare per forzare blocco di Hormuz»
«Nessuno pensa ovviamente a una missione militare per forzare il blocco nello stretto di Hormuz. Quello su cui ci interroghiamo è, quando dovessero esserci le condizioni, ragionevolmente in una fase post-conflitto, come possiamo offrire il contributo, chiaramente d’accordo con le parti, per garantire e difendere la libertà di navigazione». Così la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, nel punto stampa la scorsa notte al termine del Consiglio europeo, sulla dichiarazione nella quale l’Italia e altri 5 paesi (Germania, Olanda, Regno Unito, Francia e Giappone) si sono detti disponibili «a contribuire agli sforzi necessari per garantire la sicurezza del passaggio attraverso lo Stretto».











