La pressione alta “si vede” in cinque secondi
In esperimenti condotti in precedenza, utilizzando una registrazione di 30 secondi, il sistema aveva identificato l’ipertensione con un’accuratezza del 95%. Ma la cosa più interessante è che anche accorciando drasticamente il filmato e portandolo a 5 secondi, l’algoritmo continuava a funzionare offrendo diagnosi con un’accuratezza del 90,3%. È come se la macchina riuscisse a intercettare, attraverso il volto, una sorta di “firma” cardiovascolare associata alla pressione arteriosa elevata. Ma c’è di più. Il nuovo lavoro è andato a verificare se lo stesso approccio potesse funzionare anche per il diabete.
Anche il diabete traspare dal volto
Qui entrano in gioco soprattutto i pattern del flusso sanguigno facciale. Con 30 secondi di registrazione, l’algoritmo ha identificato il diabete con un’accuratezza dell’88,2%; riducendo il video a soli cinque secondi, l’accuratezza è risultata dell’81,2%.
Numeri molto interessanti, soprattutto pensando a un possibile utilizzo per uno screening su larga scala.
Perché ipertensione e diabete hanno una caratteristica in comune, particolarmente insidiosa: possono essere presenti per anni senza dare sintomi evidenti. Sono due killer silenziosi, che nell’ombra danneggiano arterie, cuore, cervello, reni e altri organi, aumentando il rischio di infarto e ictus.
Nel mondo si stima che circa 1,4 miliardi di adulti tra 30 e 79 anni convivano con l’ipertensione, mentre le persone con diabete sono circa 589 milioni. Ma c’è un importante sommerso di casi non ancora diagnosticati. Ecco perché quest’idea dello screening di massa attraverso un breve video potrebbe diventare davvero interessante.
