Storie Web venerdì, Luglio 3

Lavoreremo soprattutto sugli acquisti e sulla logistica, con la creazione di piattaforme comuni. Sul piano commerciale, puntiamo a sinergie nelle tecnologie di combustione e nei bruciatori, utilizzando i nostri marchi per veicolare le competenze distintive di Riello. Allo stesso modo, dall’altra parte, Ariston può mettere a fattore comune alcune nicchie di prodotto che invece Riello non presiede. Metteremo inoltre in condivisione le reciproche piattaforme sul comfort climatico. Infine, bilanceremo la naturale propensione di Riello al go to market accelerando l’espansione nel settore commerciale, sia in Europa che in Nord America.

Ha già visitato l’azienda, incontrato i dipendenti e il management?

Sono stato a Legnago ieri, e ci tornerò presto. Ho trovato curiosità e interesse, attaccamento all’azienda e passione. Ci sono idee, spunti: forse Ariston potrà offrire una migliore comunione di intenti, con logiche e mentalità percepite inevitabilmente come più vicine rispetto a quelle della precedente proprietà americana.

Entro fine anno sarà operativo il nuovo stabilimento di Albacina, il più aggiornato del gruppo sul piano tecnologico. Diventerà il benchmark per tutto il gruppo?

Sarà attivo già dopo l’estate e in ramp up definitiva entro la fine dell’anno. Albacina vuole essere sicuramente un modello per il gruppo e per gli impianti futuri, ma questo non vuole dire che rifaremo per questo motivo ogni impianto da zero. Nel gruppo sono comunque operativi anche altri impianti tecnologicamente avanzati, come quello di Osimo, e siamo intervenuti recentemente con investimenti in Serbia e in Egitto.

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