Storie Web giovedì, Luglio 23

Durata del vincolo, rapidità della realizzazione dell’intervento di recupero degli alloggi e fabbisogno abitativo del comune sono tra i criteri di valutazione dei progetti. Previste anche alcune “premialità” per interventi su interi edifici, certificazioni ambientali e azioni di property, facility management, gestione sociale e innovazione.

La scadenza per le domande è il 30 ottobre, la pubblicazione delle graduatorie è prevista entro fine febbraio. Il collaudo dei lavori dovrà essere effettuato entro il 31 dicembre 2029 e la rendicontazione entro il 30 giugno 2030.

La Lombardia, che come altre regioni a dicembre 2025 aveva accettato con riluttanza le pressioni del governo per riprogrammare i fondi europei sull’housing e dare consistenza al piano casa nazionale, è dunque la prima regione a tagliare il traguardo con la pubblicazione del bando. A breve dovrebbero seguire Emilia-Romagna e Valle d’Aosta.

«Regione Lombardia – ha affermato Paolo Franco, assessore alla casa e all’housing sociale – ha colto con tempestività l’opportunità offerta dalla riprogrammazione dei Fondi europei, per poter rispondere in modo concreto alla domanda in aumento di case accessibili da parte del territorio lombardo».

«Con questo investimento – ha evidenziato ancora l’assessore – confermiamo la volontà di affrontare in modo strutturale il tema dell’emergenza abitativa, ampliando l’offerta di alloggi a canoni sostenibili e dando risposte concrete a lavoratori, famiglie, studenti e persone in condizione di fragilità. L’housing sociale non è soltanto una misura abitativa, ma una leva strategica di coesione rigenerazione e competitività dei territori per l’effetto dell’indotto dell’economia. Vogliamo costruire un modello capace di valorizzare il patrimonio esistente e di mettere in rete istituzioni, Aler, Comuni, Terzo settore e operatori economici, perché la casa diventi più accessibile per le comunità lombarde».

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