Storie Web giovedì, Maggio 7

Si chiama Gabi, è alto poco più di un metro e trenta e ha appena partecipato alla sua prima cerimonia ufficiale in un tempio buddhista di Seoul. Il robot umanoide, vestito con la tradizionale tunica dei monaci coreani, ha unito le mani in segno di preghiera, si è inchinato davanti ai religiosi e ha pronunciato la sua promessa: “Sì, mi dedicherò”.

La scena, tra spiritualità e tecnologia, si è svolta al tempio Jogye in vista delle celebrazioni per il compleanno del Buddha. Durante il rito, un monaco ha persino posato un rosario buddhista attorno al collo del robot, mentre Gabi imitava i gesti rituali dei presenti.

Il progetto rappresenta uno dei più insoliti incontri tra intelligenza artificiale e religione. Nei prossimi giorni Gabi parteciperà anche a un festival delle lanterne insieme ad altri robot, in un evento che sta già facendo discutere tra chi vede nella tecnologia un nuovo strumento spirituale e chi teme che rituali e fede possano trasformarsi in spettacolo.

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