Storie Web mercoledì, Aprile 1

Ripristinate – e, anzi, ampliate – le risorse per gli “esodati” del piano Transizione 5.0. È ciò che ha annunciato Adolfo Urso alle associazioni datoriali durante il tavolo organizzato al ministero delle Imprese e del Made in Italy. Un incontro organizzato dopo il Consiglio dei ministri di venerdì scorso, in cui è stato varato il decreto legge fiscale che prevedeva meno fondi per le aziende rispetto a quelli previsti (537 milioni invece di 1,3 miliardi). Adesso, invece, saranno 1,5 miliardi.

Gli esodati

Sono 200 milioni di euro in più rispetto a quelli previsti dall’ultima legge di bilancio. In Manovra, infatti, erano stati aggiunti 1,3 miliardi di euro da destinare agli esodati dal piano Transizione 5.0. Si tratta di quelle imprese che avevano chiesto il credito d’imposta per beni strumentali e non nel periodo di tempo in cui le risorse stanziate erano già terminate (cioè dal 7 al 27 novembre 2025).

L’allarme per le imprese, però, è arrivato venerdì scorso con il Consiglio dei ministri. Quei fondi (1,3 miliardi appunto) sono stati trasformati in 537 milioni di euro. Ecco perché, dopo poche ore, è stato convocato il tavolo al ministero.

Il tavolo al Mimit

La riunione è iniziata intorno alle 11.40, a cui hanno partecipato il ministro delle Imprese Urso, il ministro per gli affari europei, il Pnrr e le politiche di coesione, Tommaso Foti, e il viceministro dell’Economia, Maurizio Leo. Che hanno trovato un accordo sul ripristino delle risorse e un’aggiunta – 200 milioni di euro – da dare alle aziende.

I «sacrifici» per trovare le risorse

Da dove arrivano i fondi? A margine dell’evento, sono state due le risposte: «Dalle previsioni che avevamo fatto» ha detto Leo, aggiungendo che è stato «risolto il problema»; «da un po’ di sacrifici» ha detto invece Foti.

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