
I vantaggi dell’illuminazione «smart»
«Investire nell’illuminazione smart non significa solo ridurre costi ed emissioni – sottolinea Carlo Comandin, presidente di Assil – «ma trasformare impianti energivori in infrastrutture efficienti, sostenibili e competitive, capaci di generare valore per l’intero sistema sportivo nazionale». La luce negli impianti sportivi non può più essere standardizzata, spiegano da Assil: richiede una progettazione su misura, integrata con i requisiti tecnici e le raccomandazioni di organismi come il Comitato Olimpico Nazionale Italiano e le Federazioni sportive.
«È una sfida tecnica che culmina nel collaudo e nell’omologazione degli impianti, in un quadro normativo italiano in evoluzione, sempre più orientato a definire criteri rigorosi di validazione e qualità per i campi sportivi – aggiunge Comandini -. La qualità tecnologica messa in campo dalle nostre aziende rappresenta il motore del rinnovamento e della transizione energetica degli impianti italiani che si preparano alle sfide del futuro».
La situazione in Lombardia
Il progetto è stato presentato nella sede diAssolombarda, a Milano, alla presenza anche di Federica Picchi, sottosegretario regionale allo Sport e Giovani: «Lo sport rappresenta per Regione Lombardia un’infrastruttura sociale strategica, capace di generare benessere, coesione territoriale e sviluppo – ha detto Picchi -. La nostra anagrafe regionale registra 13.283 impianti sportivi e 41.359 spazi di attività all’aperto, il patrimonio più ampio d’Italia».
È stato avviato un intervento straordinario di riqualificazione, ha aggiunto Picchi, con un bando da 100 milioni di euro – 70 milioni in linee di credito e 30 a fondo perduto – rivolto agli enti locali. La prima tranche ha già assegnato 43 contributi, di cui 42 a Comuni sotto i 5mila abitanti.
«Un ambito prioritario dell’ammodernamento riguarda l’illuminazione degli impianti, fondamentale per sicurezza, qualità visiva ed efficienza energetica delle strutture, a vantaggio sia degli atleti che spettatori. Ringrazio Assil per il contributo tecnico e la collaborazione su un tema che converge pienamente con le politiche regionali», conclude Picchi.











