Un’imbarcazione sovraccarica si è capovolta nello Stato di Sokoto, nel nord-ovest della Nigeria, provocando la morte di circa 40 bambini. A confermare il bilancio è un funzionario locale della National Inland Waterways Authority (Niwa), l’autorità nigeriana che gestisce le vie navigabili interne.
«Posso confermare che finora sono stati recuperati circa 40 corpi di bambini», ha dichiarato a Reuters Abdulkadir Yusuf, responsabile della Niwa nella zona. L’incidente è avvenuto mentre i passeggeri stavano cercando di raggiungere alcuni campi di riso per lavorare alla semina o alla raccolta. Secondo Sarkin Daji, un capo locale citato dall’agenzia, l’imbarcazione era sovraccarica.
Le prime ricostruzioni della stampa nigeriana collocano il naufragio a Gorau, nell’area di Goronyo, nello Stato di Sokoto. Secondo Daily Trust, ripreso da altre testate locali, sull’imbarcazione viaggiavano più di 70 persone e gran parte dei passeggeri erano bambini e ragazzi tra i 10 e i 15 anni. Sei persone, tra cui il capo del villaggio, sarebbero state tratte in salvo.
Incidenti simili sono frequenti in Nigeria, soprattutto nelle comunità rurali che dipendono dalle vie d’acqua per gli spostamenti. Tra le cause ricorrenti ci sono, oltre al sovraccarico delle imbarcazioni, le carenze nell’applicazione delle norme di sicurezza e l’utilizzo di mezzi inadeguati. Durante la stagione delle piogge, inoltre, l’aumento del livello di fiumi e laghi rende la navigazione ancora più pericolosa.
Proprio Sokoto era stato teatro di un altro grave naufragio ad agosto 2025. In quel caso un’imbarcazione con circa 50 persone a bordo, diretta al mercato di Goronyo, si era capovolta. Venticinque passeggeri erano stati salvati, mentre altri venticinque risultavano ancora dispersi due giorni dopo l’incidente e venivano considerati presumibilmente morti dalle autorità di emergenza.









