Un viaggio sportivo, ma anche di crescita personale e di responsabilità vissuto da Francesca Lollobrigida, medaglia d’oro olimpica e mondiale di pattinaggio in velocità.
La campionessa italiana, in dialogo con il giornalista Enrico Galletti, lo ha raccontato al pubblico del Festival dell’Economia di Trento nella cornice suggestiva del Museo Diocesano, organizzato a latere della mostra “Italia in movimento. Autostrade per il futuro” allestita da Autostrade per l’Italia.
Velocità consapevole
«La velocità conta», ha spiegato l’atleta azzurra, «ma solo se accompagnata da responsabilità e dal rispetto delle regole». Un messaggio forte, soprattutto in un tempo segnato da distrazioni continue e dall’abuso dello smartphone anche alla guida. Per Lollobrigida, infatti, il viaggio non è mai stato soltanto uno spostamento. È stato fatica, esperienza, sacrificio, ma anche famiglia e condivisione. Da bambina romana innamorata del ghiaccio, ha attraversato infinite volte l’Italia per raggiungere le piste del Nord insieme ai genitori. «Mia mamma non riusciva a tenermi ferma», ha raccontato sorridendo e ricordando quelle trasferte fatte di chiacchierate in macchina, di sogni e di chilometri percorsi insieme. Il tragitto per raggiungere il luogo dell’allenamento – che passava proprio per Trento – era lungo, perché in Italia ci sono soltanto due piste, ma le ha dato anche l’opportunità di passare del tempo prezioso con i suoi affetti e di conoscere luoghi ai quali si è affezionata.
Curve e rettilinei
Le immagini proiettate durante l’incontro hanno riportato la campionessa ai momenti più intensi della propria carriera. «In quelle gare ho ripercorso tutte le strade, le curve e i rettilinei della mia vita», ha confessato, visibilmente emozionata nel rivedere le immagini olimpiche.
Dietro ogni medaglia, però, non c’è mai solo un atleta. «Le medaglie sono le mie, ma dietro c’è uno sport di squadra», ha precisato, sottolineando l’importanza del sostegno della famiglia, degli allenatori e di tutte le persone che negli anni hanno condiviso con lei viaggi, allenamenti e sacrifici. Un percorso costruito con pazienza e determinazione fino all’oro, conquistato dopo anni di lavoro e dopo essere diventata mamma.
