Il Sole 24 Ore è il primo quotidiano italiano per affidabilità. Nel nuovo Digital News Report Italia 2026, elaborato dal Master in Giornalismo “Giorgio Bocca” dell’Università di Torino sui dati italiani del Reuters Institute dell’Università di Oxford, il Sole riconferma il ranking dell’anno precedente e raggiunge il 64% di giudizi positivi sulla fiducia nelle notizie divulgate. È, sostanzialmente, lo stesso livello di SkyTg24 e appena sotto l’Ansa, che resta in testa con il 74%. Dietro vengono i quotidiani generalisti: Corriere della Sera al 59%, Repubblica al 55%, La Stampa al 54%.
Fiducia in discesa
È una classifica che pesa, perché arriva dentro un quadro tutt’altro che facile per l’informazione. La fiducia nelle notizie in generale torna infatti a scendere e si ferma al 32%, quattro punti in meno rispetto all’anno precedente. Il paradosso italiano resta intatto: gli italiani si fidano meno, si appassionano meno, ma continuano a informarsi molto. Il 57% consulta notizie più volte al giorno, uno dei valori più alti tra i Paesi osservati, dietro soltanto alla Finlandia nel confronto con i mercati di riferimento.
Tv prima fonte
La ricerca fotografa così un pubblico non scomparso, ma più intermittente. Meno fedele ai riti tradizionali del giornale, della Tv e della radio, più esposto al flusso continuo delle piattaforme. L’online rafforza il primato tra le fonti usate almeno una volta a settimana: 69% contro il 62% della televisione. Ma quando si chiede quale sia la fonte principale, la Tv resta ancora davanti, al 48%, con l’online ormai vicino al 45%. Il vecchio duopolio fra giornale e telegiornale non basta più a spiegare le abitudini informative: social, motori di ricerca, aggregatori, newsletter, app e ora anche chatbot di intelligenza artificiale compongono una dieta sempre più frammentata.
Il peso dei brand
Il dato sulla fiducia nelle singole testate, però, racconta un’altra cosa: i brand giornalistici contano ancora. Anzi, quando sono percepiti come autorevoli, neutrali, competenti, reggono meglio della fiducia generica nelle notizie. Il Sole 24 Ore emerge proprio in questa zona alta della reputazione: primo quotidiano nazionale, appaiato a SkyTg24, forte soprattutto tra i lettori con reddito elevato, dove arriva al 76%, e tra i pubblici più istruiti. Un segnale coerente con il profilo del giornale: informazione economica, servizio, dati, spiegazione dei fenomeni.
I social fonte principale per i giovani
Il rapporto segnala anche il rovescio della medaglia. I social media tornano a crescere come fonte di informazione: sono usati dal 45% degli italiani nella settimana precedente, sei punti in più rispetto al 2025, e diventano fonte principale per il 22%. Ma la fiducia nelle notizie incontrate sui social resta bassissima: appena il 15%. Poco più alta quella verso i chatbot di IA, al 16%. I motori di ricerca, invece, mantengono un livello più vicino alla fiducia generale, al 30%.










