Storie Web martedì, Gennaio 13
Il presidente degli Arbitri Zappi squalificato per 13 mesi

Il presidente dell’AIA, AntonioZappi, è stato squalificato in primo appello per 13 mesi. Lo stabilisce il tribunale federale nazionale della Figc che ha confermato la richiesta della procura avanzata nell’udienza di questa mattina. Processo in cui il numero uno degli arbitri si difendeva dall’accusa di presunte pressioni esercitate sui vertici degli organi tecnici di Serie C e Serie D.

Sull’associazione incombe l’ombra del commissariamento. Una decisione politica che spetterà alla Federcalcio attraverso il proprio consiglio, in programma il prossimo 26 gennaio. Ma prima il presidente Figc, Gabriele Gravina, attenderà le motivazioni del Tribunale che arriveranno entro dieci giorni dal dispositivo. Nel frattempo, la squalifica è esecutiva e così Zappi è impossibilitato a operare come presidente degli arbitri. Per la decadenza formale da presidente, però, nonostante l’inibizione sia superiore ai 12 mesi (peraltro aveva già accumulato in passato dieci mesi di squalifica), è necessario che il provvedimento sia definitivo e dunque passato in giudicato in secondo appello.

La condanna è arrivata in un clima di altissima tensione. Al punto che gli avvocati di Zappi avevano abbandonato l’aula prima della sentenza: “Impossibile svolgere la difesa”, hanno denunciato.

“Il nostro assistito si è visto il diniego delle istanze istruttorie preliminari da noi avanzate. Abbiamo richiesto il controesame dei testi della Procura federale, Ciampi e Pizzi, le cui dichiarazioni costituiscono l’asse portante dell’impianto accusatorio, nonché l’acquisizione e l’esame dei relativi contratti sportivi, peraltro già oggetto di altro procedimento di accesso, con udienza fissata per il 27 gennaio”.

“Il Tribunale ha scelto di procedere rinviando la valutazione sull’audizione dei testimoni a “dopo la discussione nel merito”, invertendo l’ordine delle questioni, e ha disposto l’acquisizione nel fascicolo dei contratti richiesti, concedendo ai difensori un termine “giugulatorio” di soli 45 minuti per il relativo esame. Una decisione che, nei fatti, ha svuotato dicontenuto la fase istruttoria”.

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