Posso assolutamente immaginare che un giorno ci sarà un supercomputer AI in ogni casa. E farà funzionare tutti i vostri agenti e tutti i vostri assistenti, che faranno ogni sorta di cose per voi in continuazione». Siamo a Taipei, al GTC di Nvidia, quasi alla fine del lunghissimo keynote di Jensen Huang. Secondo il boss di Nvidia, il computer del futuro supererà il concetto tradizionale di PC: «Col tempo diventerà per voi molto più simile a R2-D2 o a C-3PO che a un PC».
Non sappiamo ancora molto dei nuovi laptop con il chip RTX Spark realizzato con Microsoft. Jensen Huang qui gode di una fama da rockstar. L’amministratore delegato del produttore di chip da 5 trilioni di dollari, nato nella città di Tainan, nel sud di Taiwan, ha scelto il Computex per annunciare che entrerà anche nel mercato dei personal computer.
Secondo lui i PC oggi sono come i telefoni quando sono arrivati gli smartphone: una specie in via di evoluzione. Controlleranno la casa e governeranno, in locale e attraverso il cloud, migliaia di agenti intelligenti.
La sua macchina con architettura Arm promette di consumare poco ma di avere una potenza di calcolo superiore. L’obiettivo è offrire macchine Windows che non puntino solo all’efficienza energetica (come fa Qualcomm), ma che offrano prestazioni grafiche di livello assoluto, supporto nativo all’ecosistema Cuda e un’accelerazione per l’intelligenza artificiale locale e il gaming. Un po’ il Sacro Graal nell’era dell’intelligenza artificiale.
Per il mercato dei chip si aggiunge un nuovo concorrente che si va ad affiancare ad Amd, Intel e Apple. I futuri laptop con chip Nvidia puntano a competere direttamente con i processori Apple Silicon e con l’architettura x86 tradizionale controllata da Intel e Amd.
