Storie Web venerdì, Gennaio 16
Il nome Classese arriva sulle etichette: al traguardo lo spumante metodo classico dell’Oltrepò

Decisivo passo avanti per lo sbarco sui mercati del nuovo spumante Metodo Classico dell’Oltrepò Pavese: il Classese. Un percorso di rinnovamento che aveva avuto inizio a febbraio scorso, quando con voto quasi unanime l’Assemblea del Consorzio approvò il nuovo disciplinare del metodo classico Docg. Il nuovo disciplinare oltre a ripristinare il nuovo nome (in realtà, infatti, era un nome storico delle bollicine dell’Oltrepò frutto della crasi tra Classico e Pavese e caduto nel tempo in disuso) ha introdotto alcune importanti regole qualitative maturate nei tavoli tecnici promossi dalla Regione Lombardia nel tempo.

Ma ora c’è il nuovo positivo passo in avanti con l’approvazione nei giorni scorsi da parte dell’assemblea del Consorzio del Regolamento d’uso del marchio Classese che consentirà così di impiegare il nuovo nome in etichetta per gli spumanti metodo classico da Pinot Nero dell’Oltrepò Pavese. La nuova etichetta sarà presentata ufficialmente nel corso del prossimo Vinitaly di Verona (ad aprile 2026).
Il voto dell’assemblea dei giorni scorsi ha registrato una percentuale di favorevoli del 99% che conferma la comune intenzione dei produttori di procedere su un progetto condiviso di valorizzazione delle bollicine dell’Oltrepò.

«Abbiamo votato compatti l’approvazione del regolamento d’uso del marchio Classese – ha commentato la presidente del Consorzio dell’Oltrepò pavese, Francesca Seralvo – e non posso nascondere la soddisfazione per l’unità di intenti che il territorio ha ritrovato. Il regolamento è uno strumento fondamentale per raccontare la storia e la qualità del nostro metodo classico, per iniziare rapidamente quel percorso di promozione che deve affiancare da subito anche l’impegno qualitativo che tutti noi produttori mettiamo quotidianamente in vigna e in cantina. Con il regolamento d’uso del marchio, potremo iniziare da subito a scrivere Classese in etichetta, nome che si appresta a diventare la bandiera dell’unico territorio spumantistico internazionale interamente vocato al blanc de noirs e al rosé de noirs».

Le regole definite per il Classese rappresentano la cornice imprescindibile per uno spumante di qualità: raccolta delle uve esclusivamente manuale, resa in mosto dell’uva ridotta al 55% dal 60%, affinamento minimo di 24 mesi al posto dei precedenti 15. Inserimento del Pinot Meunier al posto del Pinot Grigio tra i vitigni che insieme allo Chardonnay e al Pinot bianco possono integrare fino a un massimo del 15% il Pinot Nero.

Ma il progetto di ristrutturazione imperniato sul Classese sta facendo da apripista a novità introdotte anche per gli altri vini della denominazione. L’assemblea dei giorni scorsi, infatti, ha introdotto anche altre importanti modifiche: la riduzione delle rese per ettaro del Pinot grigio dell’Oltrepò Pavese Doc, votata al 90% e del Pinot nero dell’Oltrepò Pavese Doc, votato all’unanimità, (che passano rispettivamente da 150 a 125 e da 120 a 100 quintali a ettaro).

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