Avvio ancora cauto per le Borse europee, con Milano che si scosta poco dalla parità; Parigi positiva, Francoforte in lieve calo.
Mentre oggi in Asia occhi puntati su Samsung, il gigante sudcoreano dell’high tech, che ha presentato i conti per il secondo trimestre. Conti record, con un utile operativo da oltre 58 miliardi di dollari, diciannove volte quello registrato nello stesso periodo dello scorso anno, grazie al boom dei data center per l’intelligenza artificiale. Eppure il titolo chiude in netto calo, quasi -8%. Perché questi numeri dicono quello che gli operatori già sanno, che in IA si investe ancora tantissimo, ma non quello che vorrebbero sapere, ovvero se e quando questi investimenti porteranno ritorni reali per chi li fa. Questo fa andare in rosso tutti i listini dell’area: Seoul perde oltre il 4%, Tokyo l’1,6%, Shanghai l’1%.
Torna intanto il nervosismo sui mercati delle materie prime dopo gli attacchi a due petroliere nello stretto di Hormuz, di cui riferisce il sito Axios: il Brent torna ad avvicinarsi ai 73 dollari al barile, il gas naturale ad Amsterdam sfiora i 46 euro al megawattora.









